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tra Scienza & Coscienza

"Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me'' I. Kant

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OUMUAMUA, LA FAVOLA DELL’ASTEROIDE VENUTO DA LONTANO

Abbiamo un nuovo messaggero interstellare entrato nel nostro sistema solare. Non stiamo parlando di extraterrestri ma di Oumuamua,  l’asteroide interstellare che ha attraversato in modo repentino e romantico il nostro quartiere cosmico per poi sparire senza lasciare alcuna scia o traccia.
Il 19 ottobre 2017, tramite il Pan-STARRS 1, un sistema di telescopi automatizzati che ha sede nelle Hawaii, il corpo è saltato agli occhi della comunità di scienziati che si è subito focalizzata su di esso con altri telescopi come il VLT dell’ESO, in particolare con l’aiuto dello strumento FORS che ha misurato la velocità, l’orbita, la luminosità e il colore dell’asteroide venuto da lontano, rilevando qualcosa di molto interessante: nel giro di poche ore il corpo, molto lungo e dalle fattezze simili ad un sigaro spaziale, è stato capace di variare completamente la sua luminosità, il cambiamento è probabilmente dovuto dalla rotazione dell’asteroide, completamente avvenuta dopo 7,3 ore.
Le prime rilevazioni hanno mostrato la sua natura rocciosa, con un alto contenuto di metalli e mancante di acqua, inoltre sappiamo che sulla sua superficie le radiazioni hanno ormai fatto terra bruciata lasciando solo un pallido rosso e il buio totale.

Al primo impatto i ricercatori hanno pensato ad una cometa arrivata nel nostro sistema solare ma attraverso l’imaging è stato possibile notare come il passaggio vicino al sole non aveva mostrato nessuno sbuffo di polvere o particelle che solitamente vediamo che nella formazione delle code, nel caso delle comete.
Altro elemento quasi certo è che sulla sua superficie sicuramente non mancano un sacco di composti chimici organici che sono alla base della fucina chimica dell’universo.

La ricerca, pubblicata su Nature da un team internazionali di ricercatori che vede molti italiani (targati INAF) presenti, ha analizzato l’oggetto mostrando anche la sua alta eccentricità e stimandone la lunghezza intorno ai 400 metri.

La parola Oumuamua viene dall’hawaiano e attribuisce all’asteroide il significato di essere un messaggero arrivato da un lontano passato, l’idea legata a questo asteroide è come vedete molto profonda e romantica e lega il nostro sistema solare al resto del cosmo.

Lentamente l’oggetto è sparito dai nostri”  radar” ma sicuramente potremmo avere, grazie ai nuovi strumenti che hanno scoperto Oumuamua,  dati dagli oggetti che arrivano dall’esterno del sistema solare.

Ad oggi tra i circa 750.000 asteroidi e comete presenti nei dintorni, non era mai stata attribuita a nessuno degli oggetti, la provenienza da un altro quartiere cosmico al di fuori del sistema solare, con Oumuamua stabiliamo una prima volta storica, che è allo stesso tempo una lezione di astronomia e archeologia stellare.

 

Gianluigi Marsibilio

Crediti foto: ESO/M. Kornmesser

MOLECOLE ORGANICHE TRA ENCELADO E ANELLI DI SATURNO

La missione Cassini rappresenta un vero pezzo di cuore per il nostro sito e ogni nuovo aggiornamento e sviluppo cerchiamo di approfondirlo per i nostri lettori: un team di scienziati del Regno Unito proveniente da varie Università, da Cardiff all’Imperial College di Londra, ha rivelato la prima scoperta, attraverso anche l’aiuto di un telescopio terrestre, di una molecola organica associata alla luna Encelado, che con pennacchi e geyser spara la sua acqua liquida presente al di sotto della superficie del satellite.

Dave Clements, membro del team di scienziati e parte integrante dello staff dell’Imperial College, ci ha confermato la presenza di metanolo ( CH3OH (o, abbreviata, MeOH o MetOH)). “Le analisi svolte- ha indicato lo scienziato- sono essenzialmente indipendenti e si concentrano sulle varie parti del pennacchio”, Cassini nel corso della sua missione ha fatto più fly-by tra i vari geyser: “In modo da esaminare attentamente il contenuto durante il percorso di volo”.

Il materiale catturato, con l’aiuto del radiotelescopio IRAM (con oltre trenta metri di diametro) situato nella Sierra Nevada, è effettivamente sfuggito dalla luna, ma questo come ha precisato Clements: “Può esser stato riprocessato attraverso le varie reazioni chimiche innescate dall’esposizione alla luce ultravioletta del Sole”.

La novità e una speranza assoluta viene dal fatto che, studi recenti, hanno trovato simili quantità di metanolo negli oceani della Terra e pennacchi di Encelado. Nel frattempo questi getti continuano ad alimentare gli anelli più esterni di Saturno.

Logicamente la nostra mente in questo tipo di studi va sulla possibilità di trovare, non solo ingredienti, ma reali tracce di vita; il metanolo per ora sembra esser stato originato da reazioni chimiche successive all’espulsione e poche certezze e indicazioni arrivano su possibili forme di vita su Encelado e nel suo oceano.

“Il metanolo- ha confermato lo studioso- previene dalle stesse bocche di Encelado, tuttavia riusciamo ad osservare un’abbondanza di questo elemento estremamente superiore alle previsioni e ai risultati di Cassini, questo suggerisce che la chimica agisca una volta che le molecole sono espulse dal geyser”.

L’origine del metanolo è indubbiamente da rintracciare sulla luna ma sicuramente, o degli anelli esterni o una nube di gas, influiscono sulle quantità della molecola.

Lo studio mostra come anche da terra si può tranquillamente contribuire a questo tipo di scoperte, la nuova ricerca è infatti un perfetto esempio di come telescopi, missioni e strumenti nello spazio debbano collaborare con team, ricercatori e strumenti che hanno i piedi fissi nel terreno e gli occhi puntati al cielo.

Gianluigi Marsibilio

Crediti foto: NASA

PROGRAMMA UFFICIALE: “LE STELLE DAL BORGO”

Ecco il programma ufficiale del nostro festival : “Le Stelle dal Borgo” che si terrà dal 21 luglio al 25 agosto a Guardiagrele, piccola cittadina della provincia di Chieti. Vi aspettiamo numerosi e non escludiano novità e sorprese che saranno inserite all’interno del programma.

 

 

21 Luglio ore 18.00 Cinema Teatro Garden

Convegno sugli Esopianeti con la partecipazione del Dott. Fabrizio Capaccioni Direttore dell’Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziale di Roma;

Ore 21.00 Terrazzo dell’ascensore parcheggio di Via Orientale

Osservazione delle Stelle; Serata ottima per osservare Saturno

7 Agosto ore 21.00 San Martino Sulla Marrucina – Campo Sportivo

Osservazione delle stelle. Ci sarà un’eclisse parziale di luna con fase massima intorno alle ore 20:20

Non molto visibile ma ci darà la possibilità di parlare delle eclissi di luna e di sole.

12 Agosto ore 18.00 Cinema Teatro Garden

Convegno “Terra chiama Marte: le novità e il futuro del pianeta rosso” con la partecipazione della Dott.ssa Francesca Altieri Ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Astrofisica di Roma;

Ore 21.00 Terrazzo dell’ascensore parcheggio di Via Orientale

Osservazione delle stelle; Il periodo migliore in cui si potrà osservare le stelle cadenti / meteore Perseidi del 2017 è nelle notti fra il 10 e il 14 Agosto.

L’intensità delle meteore inizierà a salire ad inizio Agosto per poi raggiungere il picco di massima visibilità nella notte fra il 12 e il 13 Agosto.

Gli orari consigliati per l’osservazione sono dalle ore 24.00 sino a poco prima del mattino, verso le 4.00. L’unico neo sarà il disturbo della luna in quelle ore che sarà piena il 7 agosto sera.

25 Agosto ore 21.00 Terrazzo dell’ascensore parcheggio di Via Orientale

Osservazione delle stelle. Si potrà osservare il cielo e le varie costellazioni perché non ci sarà luna.

DURANTE TUTTO IL IL PERIODO SI POTRÀ OSSERVARE SATURNO

 

 

CASSINI, NUVOLONI ESTIVI SU TITANO

L’estate si avvicina nell’emisfero settentrionale di Titano, la luna di Saturno che ha aiutato Cassini a inserirsi nelle ultime orbite del suo Grand Finale.
Pur non essendo più target principale di quest’ultima fase della missione, la sonda continua però a tenerla d’occhio da lontano, monitorando i cambiamenti della sua atmosfera. Queste immagini sono state ottenute mentre la sonda viaggiava nella sua orbita, in tuffo tra anelli e atmosfera del pianeta, il giorno dopo l’attraversamento del piano degli anelli del 6 maggio, quando si trovava a circa 500 mila chilometri dalla superficie della luna.

Le regioni oscure sono i ben noti laghi e mari di idrocarburi di Titano, ma saltano subito all’occhio le luminose nuvole di metano della sua alta atmosfera.

Con queste immagini, infatti, Cassini ci anticipa l’aumento dell’attività delle nuvole estive che appaiono alle alte latitudini settentrionali. Un’attività però particolarmente intensa, a solo un paio di settimane di distanza dal solstizio estivo, che si mostra come un’intrigante esplosione di formazioni nuvolose.

Si tratta infatti di alcune tra le più luminose ed estese nubi mai osservate da Cassini, da quando sono riapparse a inizio del 2016.

 

L’immagine è stata ripresa il 7 maggio, da una distanza dalla luna di 500 mila chilometri. Si tratta di una proiezione ortografica centrata a 37,5°N di latitudine e 45°O di longitudine. La visione orotografica è quanto di più vicino a ciò che potrebbe vedere un osservatore lontano. L’immagine ha una risoluzione di circa 3 km/px. Crediti: NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute

Nell’immagine a destra un altro scatto alle nubi di Titano, dove sono visibili le tre formazioni principali: la formazione più a sud si trova tra i 30° e i 38° di latitudine nord, una zona in cui non erano mai state osservate nubi fin’ora. Una più sottile e evanescente formazione si trova in una zona in cui invece le nubi sono state osservate abbastanza regolarmente nel corso dell’ultimo anno, tra i 44° e i 50° di latitudine nord. E per finire una nuova terza e più robusta formazione è visibile tra i 52° e i 59° gradi.

Si possono poi notare alcune strisce sottili di nubi isolate, sia al di sopra delle tre formazioni principali (vicino al bordo meridionale del terreno polare nord, a circa Lat. 63°N ) che al di sotto (a soli 23°N).

Subito sotto al centro, appena sopra le oscure dunelands equatoriali, si fa notare invece una più piccola formazione scura,  una sorta di macchia scura che sfuma verso nordest: è chiamata Omacatl Macula, ed è probabilmente una regione di polvere scura organizzata in parte in dune.

Cassini continua il suo viaggio alla scoperta della zona interna tra gli anelli e l’atmosfera del pianeta, ma non senza guardarsi attorno, raccogliendo più dati possibili per questo suo finale di missione.
Il prossimo “tuffo” inizia, dal punto più lontano dell’orbita da Saturno, il 12 maggio, e il passaggio ravvicinato tra anelli e pianeta è previsto per le 18:42 (ora italiana) del 15 maggio.

COELUM ASTRONOMIA
Crediti foto:  NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute

SPACE X, ENTRO IL 2018 DUE UOMINI ORBITERANNO INTORNO ALLA LUNA

Space X nel 2018 riporterà l’uomo intorno alla Luna. Dopo 45 anni di astinenza dai viaggi nello spazio profondo, la compagnia di Elon Musk sarà la prima a spingersi oltre l’orbita terrestre. Due privati hanno pagato per compiere un viaggio entro la fine del prossimo anno: tutto questo sarà possibile grazie al razzo Falcon Heavy e alla capsula Dragon 2.

Nel comunicato, lungamente atteso nella serata di ieri, l’azienda non ha mancato di ringraziare la NASA per i finanziamenti al programma Commercial Crew; anche l’uso della piattaforma di lancio è targato Kennedy Space Center, il lift-off sarà effettuato dalla storica base di partenza delle missioni Apollo.

Sono passati tanti anni dal quel: “We choose to go to the Moon” pronunciato da Kennedy al Rice Stadium, ma l’emozione di correre nuovamente verso la Luna è rimasta invariata.

La missione è molto più ambiziosa di quel che può sembrare: la Luna è fondamentale per una corsa allo spazio non solo per fare selfie, mandare un segnale alla politica americana o esternare il proprio amore per lo spazio, infatti come ci ha spiegato Clive Neal, dell’Università di Notre Dame: “ Un viaggio verso la Luna è qualcosa che solo 12 persone nella storia hanno compiuto. L’ultima missione è arrivata nel dicembre del 1972, quasi 45 anni fa! Quando guardo la Luna vedo un potenziale di espansione commerciale per consentire un missione su Marte realmente sostenibile, insieme alle altre esplorazioni dello spazio profondo”.

I detrattori hanno già accusato Space X di ritardi nella costruzione dell’abitacolo Dragon 2, ma come ci ha precisato Neal: “Senza risorse lunari ho molti dubbi che andremo su Marte, lo spirito pionieristico è in tutto noi e in particolare in quelli disposti a pagare per orbitare intorno alla Luna”.

Musk ha precisato ai giornalisti che i due viaggiatori: “Hanno già versato un acconto significativo per fare una missione lunare”: nonostante questo non è stato possibile conoscere l’identità dei due futuri astronauti, pronti ad iniziare entro fine anno test e prove fisiche per orbitare intorno al nostro satellite.

Da oggi parte una corsa contro il tempo, anche il professore di Notre Dame ci ha precisato: “Questa missione è molto ambiziosa ed ha una linea di tempo molto breve per avere  successo, auguro loro il meglio per il lavoro da svolgere in meno di due anni”.

La capsula Dragon desta le maggiori preoccupazioni, ma allo stesso tempo tutti noi fan siamo raccolti in attesa di un successo che sposterebbe gli equilibri della “corsa” verso Marte.

Gianluigi Marsibilio

 

SUPERLUNA, UN EVENTO ASTRONOMICO SPECIALE MA NON TROPPO

Mai così vicina, mai così luminosa. Questa sera assisteremo allo spettacolo offerto dalla superluna: la NASA per l’evento ha specificato che il nostro satellite, in questa occasione, sarà più luminoso rispetto agli ultimi 68 anni. L’evento si verifica quando il nostro satellite è in plenilunio e si trova al perigeo, nel punto più vicino dell’orbita rispetto al nostro pianeta.

Il fenomeno, come ha spiegato la NASA, si ripeterà solo nel 2034, tuttavia in questi anni siamo stati sommersi dall’hype provocato da fenomeni del genere, non dimentichiamo infatti la luna di sangue, la luna nera, la luna blu.

Ogni fenomeno è stato determinato da origini storiche, il termine superluna non è affatto scientifico, bensì risale al 1970 ed è stato coniato da un astrologo.

La vera esplosione del fenomeno avviene, come testimoniano i Google Trends, nel 2011, tuttavia Jim Lattis dell’Università del Wisconsin è stato chiaro sul fenomeno: “Non mi piace mandare la gente a vedere qualcosa che non è in grado di vedere. In realtà non c’è molto da vedere.”

Per essere precisi proprio a causa dell’origine del termine gli astronomi non usano la parola “superluna”, ma indicano il fenomeno con i termini: “perigee full/new moon”.

La luna apparirà più grande del 7% e di quasi un 15% più luminosa: per calcolare bene le distanze tra terra e luna gli scienziati usano i laser che rimbalzano sugli specchi lasciati sul satellite dalle missioni Apollo e dalle spedizioni sovietiche.

 

Questa luna piena dunque non sarà particolarmente speciale rispetto alle altre, ma come ogni evento di questo genere può essere un buon pretesto per iniziare ad osservare il cielo.

Gianluigi Marsibilio

EUROPA, POSSIBILI PENNACCHI D’ACQUA RILEVATI DALLA NASA

Nuovi evidenti pennacchi su Europa sono stati catturati dal telescopio spaziale Hubble. Le immagini sono state presentate dalla NASA nella giornata di ieri.

Le rilevazioni lasciano intravedere possibili colonne di vapore acqueo che fuoriescono dalla superficie della luna.

Il satellite di Giove è da tempo al centro di indagini: nel 2012 Lorenz Roth del Southwest Research Institute di San Antonio evidenziò che nella zona polare a sud di Europa, c’erano eruzioni di vapore acqueo.

Oggi con la nuova rilevazione si è riuscita ad avere una stima più precisa del fenomeno: il team di astronomi, guidato da William Sparks dello Space Telescope Science Institute, ha captato in 10 situazioni diverse, nell’arco di 15 mesi, 3 eruzioni.

Le fuoriuscite di vapore acqueo, se confermate nel tempo, sarebbero fondamentali per studiare uno dei posti più affascinanti del sistema solare: l’oceano sottorreaneo di Europa, da molti considerato come un luogo favorevole allo sviluppo della vita.

Una visione completa sui pennacchi ci è stata offerta da Curt Niebur, program scientist NASA che si occupa da anni di Europa: “I pennacchi rilevati, in modo indipendente da Roth e Sparks, sono abbastanza simili. Entrambi sono alti circa 200 km e hanno all’incirca la stessa quantità di acqua”.

Sparks ha precisato di non voler dare una certezza sull’esistenza di questo fenomeno, tuttavia con le nuove conferme arrivate dalle nuove osservazioni, la strada verso ulteriori conferme sembra spianata.

Perchè i probabili sbuffi d’acqua su Europa sono così importanti? Facile, Niebur ha spiegato: “I pennacchi espellono materiale dal sottosuolo, raggiungendo grandi altezze nello spazio. Il nostro veicolo spaziale potrebbe quindi volare attraverso di loro e raccogliere piccole quantità di campioni. Possiamo quindi analizzare quei campioni e ottenere un accenno a quelle che sono le condizioni nell’oceano”. Il principio è lo stesso applicato per Encelado, luna di Saturno, con un grande oceano sottorreaneo.

Il metodo della squadra di Sparks utilizza i transiti della luna sul pianeta Giove, infatti quando Europa transita davanti al pianeta gigante, i pennacchi presenti vengono retroilluminati fornendo prove della loro esistenza.

Uno dei protagonisti assoluti delle osservazioni è ovviamente il telescopio Hubble: Ray Villard, del Space Telescope Science Institute, ci ha spiegato che: “Solo Hubble ha la risoluzione e la sensibilità per la luce ultravioletta per rilevare le caratteristiche di un pennacchio”.

La storia dell’osservatorio è legata a tanti successi ma la NASA da anni si sta preparando per lanciare il James Webb Telescope, secondo lo scienziato il nuovo strumento sarà capace di: “Indicare , spettoscopicamente, se i pennacchi sono effettivamente un segnale di presenza d’acqua”.

Ora rimane di grande importanza capire, come si è chiesto Villard se: “L’acqua dell’oceano – sotterraneo- può veramente emergere in superficie?”. Spostare più in là le nostre conoscenze su Europa ci permette di sperare, non solo di trovare vita in questo ambiente, ma anche di poggiare un nostro rover che vada alla ricerca di prove dirette dell’oceano, dei pennacchi e della vita stessa.

Gianluigi Marsibilio

Crediti foto: Credits: NASA/ESA/W. Sparks (STScI)/USGS Astrogeology Science Center

ESPLORAZIONE LUNARE, LA PRIMA COMPAGNIA PRIVATA VERSO LA LUNA

La storia dell’esplorazione lunare, cominiciata nel 1959 con l’invio delle sonde Luna dell’Agenzia Spaziale Sovietica, sta per introdursi in una nuova e stupefacente era: Moon Express, una start-up con sede in Florida, ha ricevuto l’autorizzazione per raggiungere il suolo del nostro satellite e superare regolarmente l’orbita terrestre.

Il motore di questa nuova corsa lunare è stato il Google X Price, di cui vi avevamo parlato anche nell’intervista ad Amalia Ercoli Finzi: il concorso, sponsorizzato dall’azienda di Mountain View mette in palio 20 milioni di dollari per il team che riuscirà a raggiungere la Luna.

L’agenzia privata fondata da Bob Richards è pronta ad essere, come ha precisato nel suo comunicato: “La prima azienda privata che andrà ad esplorare un nuovo mondo”, l’approvazione per l’azienda rappresenta un forte slancio verso la vittoria finale del premio. Attualmente l’unico progetto che potrebbe battere quello targato USA è SpaceIL costruito da un team israeliano.

Clive Neal, grande esperto del nostro satellite, in forze al dipartimento di ingegneria dell’Università di Notre Dame (USA), ha parlato con noi dell’avvenire delle compagnie private nello spazio: “Dal punto di vista della scienza le compagnie private aprono un modo nuovo e, auspicabilmente, più conveniente per conoscere meglio la nostra Luna. Pertanto, se una società privata può atterrare in sicurezza sulla Luna, è potenzialmente in grado di cambiare il nostro modo di vedere lo spazio”. Aiutare lo sviluppo di queste start-up è fondamentale: “Nel prossimo anno, sempre nell’ambito del progetto della X Prize Foundation, anche Astrobotic (USA) e il team Indus (India) potrebbero ottenere risposte per un lancio”.

Secondo lo scienziato la rotta verso questa nuova esplorazione lunare è tracciata: “Il passo successivo è che le aziende private hanno bisogno di dimostrare di essere in grado di fornire carichi utili in orbita lunare e, cosa ancora più importante, sulla superficie lunare. Una volta che le aziende potranno atterrare in sicurezza, si aprirà un mondo di possibilità”.

Naveen Jain, co-fondatore di Moon Express, ha raccontato del suo sogno di portare la Luna ad essere: “Parte integrante dell’economia terrestre, e potenzialmente una nostra seconda casa”.

L’importanza della decisione presa dal Congresso è anche legale: per permettere il lancio la FAA (Federal Aviation Administration) ha dovuto studiare a fondo il caso, concludendo che: “Il lancio non mette a rischio la salute pubblica e la sicurezza, la salvaguardia dei beni, la sicurezza nazionale USA negli affari stranieri  e gli obblighi internazionali degli Stati Uniti”.

Gli aspetti legali inerenti allo spazio sono molto complessi; per spiegare al meglio le difficoltà legate alla legislazione spaziale abbiamo discusso con Henry Hertzfeld, professore di politiche spaziali e affari internazionali alla Elliott School of International Affairs di Washington: “Gli accordi trattati attribuiscono alla nazione responsabile la “supervisione continua” di entità non governative nello spazio. Pertanto, le restrizioni nei trattati si applicano alle imprese attraverso le loro nazioni responsabili, alcune di queste limitazioni sono legate al conseguimento di scopi pacifici, massimizzazione dei benifici dei popoli, libertà di accesso delle nazioni allo spazio”.

QUALI SONO I PRINCIPI DEI TRATTATI SPAZIALI?

Nell’ottobre 1967, con la firma delle tre superpotenze spaziali (USA, URSS e Regno Unito) è entrato in vigore il Trattato sullo Spazio Esterno, che include l’esplorazione lunare e degli altri corpi celesti. Queste sono le norme principali redatte dalle Nazioni Unite:

  • Lo spazio esterno è libero per l’esplorazione e l’uso da parte di tutti membri;
  • Lo spazio esterno non è soggetto ad appropriazione nazionale con pretesa di sovranità, per mezzo di uso o l’occupazione, o con qualsiasi altro mezzo;
  • Stati membri non introducano, in alcun modo, armi nucleari o altre armi di distruzione di massa in orbita, su corpi celesti o stazioni nello spazio esterno ;
  • la Luna e gli altri corpi celesti devono essere utilizzati esclusivamente per scopi pacifici;
  • Gli astronauti devono essere considerati come gli inviati del genere umano;
  • Gli stati membri sono responsabili delle attività spaziali nazionali, effettuate da enti governativi o non governativi;
  • Gli stati sono responsabili per i danni causati dai loro oggetti spaziali;
  • Gli stati membri devono evitare contaminazioni dannose allo spazio e ai corpi celesti.

Tuttavia lo studioso non crede che ad oggi si possa tornare a vivere una vera e propria corsa alla Luna, ma il modello di sviluppo per il futuro è abbastanza chiaro: “La collaborazione con le agenzie spaziali sarà necessaria e probabilmente rappresenterà il modo più efficace di sviluppare la tecnologia e fare soldi nello spazio esterno”, senza questa partnership l’esplorazione sarebbe infatti troppo complessa, sia dal punto di vista economico che tecnico.

Moon Express ha in programma di effettuare tre missioni in un periodo dal 2017 al 2020, ma non solo gli Stati Uniti stanno preparando l’approdo sulla Luna: Lunar Pathfinder, costruito da SSTL (azienda targata UK) e gestito da Goonhilly, tenterà di iniziare la realizzazione di una rete per velocizzare le comunicazioni tra il nostro satellite e la superficie terrestre; tutto questo sarà possibile attraverso i CubeSat trasportarti e messi in orbita dalla missione europea.

Nel secolo scorso pensare ad una start-up in partenza verso la Luna era un’utopia, vista la concorrenza spietata tra Urss e USA, oggi lo spazio definisce un nuovo modello fatto da giovani imprese e importanti innovatori.

Le sfide sono politiche (per quanto riguarda lo studio e l’abbattimento dei limiti dei trattati), economiche e scientifiche: insomma, anche se ancora siamo nel pieno di una nuova corsa allo spazio, sicuramente stiamo imboccando una rampa di lancio verso l’esplorazione del cosmo.

Gianluigi Marsibilio

(Crediti foto: Moon Express)

“Sette Giorni di Scienza”

La settimana che si è appena conclusa ci ha visto partecipare al convegno “Alla Scoperta degli asteroidi Majella e Marrucino”: all’interno della conferenza è stato presentato un nuovo asteoride, scoperto dal relatore Giovani De Sanctis, intitolato all’astrofilo Clodoveo Masciarelli.

Questa la motivazione ufficiale rilasciata: “Dottore, artista ed astrofilo abruzzese, ha dedicato la vita all’astronomia ed alla sua divulgazione, realizzando un piccolo osservatorio e mettendolo a disposizione delle piccole cittadine e comunità dove vive e lavora. Nella sua arte l’ispirazione è legata indissolubilmente alle stelle e le sue opere dialogano con il sole ed i pianeti”.

Nel convegno abbiamo presentato il problema dell’inquinamento luminoso, lanciando una proposta all’amministrazione del comune di Guardiagrele, affinchè si ragioni su questo tema anche discutendo sul tema dell’illuminazione pubblica.

L’incontro è servito per lanciare le serate del 10 e 26 agosto in cui si terranno osservazioni guidate del cielo dal Palazzo Dell’Artigianato di Guardiagrele.

DONALD TRUMP SOTTO ACCUSA

Dopo aver parlato dell’avvenire scientifico degli USA, in occasione delle elezioni presidenziali, torniamo a parlare di uno dei candidati alla presidenza: Donald Trump.

Il magnate è finito sotto accusa di un membro della comunità scientifica, ora rappresentante democratico in California: l’ex assistente e istruttore clinico Karen Bass ha lanciato su Change.org una petizione per permettere una valutazione psichica di Trump, che secondo la Bass sarebbe affetto da un disturbo narcisistico di personalità.

La petizione è chiara e lancia un vero allarme: “Donald Trump è pericoloso per il nostro Paese. La sua impulsività e la mancanza di controllo sulle proprie emozioni sono fonte di preoccupazione. E ‘nostro dovere patriottico di sollevare la questione della sua stabilità mentale di essere il comandante in capo e leader del mondo libero”.

Il The Guardian, attraverso l’esperto di sanità mentale Dean Burnett, ha però fatto un’analisi della proposta, concludendo che la petizione non è utile né da un punto di vista politico né per l’analisi clinica del candidato.

ALLA CONQUISTA DELLA LUNA

Moon Express ha ricevuto l’autorizzazione dal governo degli USA per andare sulla Luna. La compagnia privata, con sede in Florida, sarà molto probabilmente il primo team, inserito nel contesto del Google Lunar X Price, a raggiungere il nostro satellite.

Domani ci sarà un approfondimento  attraverso la testimoninza dello studioso dell’Università di Notre Dame (USA) Clive Neal e con una valutazione legale dell’esplorazione spaziale fatta da Henry Hertzfeld, professore di politiche spaziali e affari internazionali alla Elliott School of International Affairs di Washington.

Gianluigi Marsibilio

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