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tra Scienza & Coscienza

"Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me'' I. Kant

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#LIBRODELLASETTIMANA- LA CONGIURA DEI SOMARI DI ROBERTO BURIONI

Ieri siamo stati alla libreria Rizzoli alla presentazione del libro: ” La congiura dei Somari” di Roberto Burioni, l’ormai celebre medico e professore ordinario di virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano,nel suo nuovo volume si è lanciato in un’analisi molto fine di una categoria antropologica molto interessante, quella dei somari.

Lo scienziato ha constatato come tramite internet e i nuovi mezzi di informazione persone con scarsa cultura in determinati campi, spesso molto difficili da capire, possano divulgare le loro idee liberamente creando danni che rischiano di avere conseguenze molto serie, l’immagine che Burioni ha offerto è quella del matto di paese che ora ha trovato un teatro utile (le bolle virtuali) a divulgare ogni suo pensiero,  anche il più strambo.

La scienza, come ha detto Piero Angela, non è democratica e il metodo scientifico, che porta gli scienziati a scoperte e innovazioni, non è frutto di associazioni casuali e strambe teorie, la scienza passa attraverso il sudore e sangue dei ricercatori che dedicano la loro vita a studiare per diventare esperti e autorevoli in un determinato campo di studio.

Il professor Burioni durante la sua presentazione ha mostrato con molti grafici e dati tutte le idee al centro del libro, in uno di questi esempi veniva spiegato come solitamente un grande esperto di un determinato settore tende a sottostimare la sua reale competenza, al contrario il ciarlatano medio preferisce dire di essere un grande intenditore di un ambito pur non avendo alcuna competenza nel settore.

Il libro è molto scorrevole e parte dalle esperienze di vita del professore che è sempre loquace e irriverente nei confronti di quelli che pretendono di convincerci a scegliere una cura piuttosto che un’altra pur non avendo la minima nozione di medicina o biologia.

Il volume non è esclusivamente basato su un’azione di debunking vero e proprio ma è una piccola raccolta di dati molto utili che ci fanno capire dal punto di vista scientifico a che punto siamo e i progressi che abbiamo fatto in alcuni settori, come quello dei vaccini. L’analisi dello scienziato non si ferma a parlare dei problemi scientifici legati a cattiva divulgazione e informazioni false, ma approfondisce l’origine di queste credenze malsane.

All’interno della storia vengono usati  molti elementi chiave per capire l’effettivo valore di una ricerca scientifica o di un articolo trovato su internet, ad esempio uno di questi molto importante è la citazione, il professore infatti spiega nelle pagine cosa significa citare un lavoro scientifico e come si può apprezzare una corretta citazione.

La Congiura dei Somari si dimostra un libro che è capace di stimolare alla ricerca di informazioni reali, accurate e scritte da fonti realmente affidabili, che fanno bene alla divulgazione e alla scienza.

#LIBRODELLASETTIMANA- THE EVOLUTION OF IMAGINATION

Appoggiare il nostro successo evolutivo all’immaginazione e alle capacità creative: ecco lo scopo del libro del brillante filosofo Stephen Asma. Dietro il volume : “The evolution of imagination” c’è proprio il bisogno di comprendere questo motore della creatività, un’immaginazione che è origine della stessa cultura umana. Il punto di vista del filosofo parte da una vera indagine sul come la creatività vada oltre l’esperienza e ci porti a fare qualcosa di completamente nuovo.

Il linguaggio, per lo studioso, viene anticipato dalla facoltà di immaginazione per il filosofo, ma questa grande capacità di poter elaborare i pensieri in codici (quindi tramite un linguaggio) non è una limitazione del linguaggio, che rimane il più grande contributo all’immaginazione e alla fantasia. La componente musicale, vista la passione per il jazz dell’autore, è grande e gli esempi raccontati sono molti, dai freestyle hip hop a Miles Davis, senza dimenticare artisti e filosofi come Aristotele, Freud, Kant.

 

La definizione più bella dell’immaginazione viene offerta quando l’autore la definisce: “the adaptive meeting place between the organism and the environment”.

L’immaginazione viene vista come un motore per la scienza e l’arte, in una delle nostre prime interviste, Amedeo Balbi ci ha raccontato: “La scienza, sia quella sperimentale che teorica, può essere molto creativa, anche se poi le nostre idee devono sempre confrontarsi con la realtà. E senza la capacità di stupirsi non c’è la molla per capire come stanno davvero le cose. Asimov diceva che la frase più entusiasmante nella scienza non è “Eureka!” ma “Che strano!”. Agli scienziati piace risolvere i puzzle”.

Al centro di questo libro c’è proprio questo bisogno di capire da dove ha origine il bisogno di confrontarsi con creatività nei confronti della realtà.

 

Einstein disse: “play is the highest form of research”, in questo volume ricerca, gioco, filosofia e intuizione si mescolano e formano un volume imprescindibile per ricercatori, studenti o semplici curiosi.

#LIBRODELLASETTIMANA- Il gene. Il viaggio dell’uomo al centro della vita, Siddartha Mukherjee

Mukherjee è uno dei più brillanti divulgatori in circolazione e lo dimostra il modo in cui racconta l’avventura dei geni, del cancro e della sua vita a contatto con la terapia genica.

La spiegazione di ogni passaggio è sintetica, accurata e frizzante, per esempio guardate come parla del genotipo: “Una particolare combinazione di geni (un genotipo) potrebbe predisporci a una particolare configurazione del naso o a una certa personalità, ma la forma esatta o la lunghezza del naso che avremo resta impredicibile. Una predisposizione non può essere confusa con la disposizione: una è una probabilità statistica; l’altra una realtà concreta”. Veloce, tempestivo e puntuale, ecco l’essenza di un volume da leggere e nato forse per caso, dopo il Pulitzer per la saggistica nel 2011.

La storia dei geni tocca Pitagora, Aristotele, Darwin e i novelli scienziati, sono tutti accomunati da un senso di ricerca quasi romantico, che viene espresso al meglio nel libro, anche grazie agli intermezzi di storie intime che lo scrittore racconta.

L’idea del gene è raccontata in modo sempre estroso, e parte proprio da una frase: “è necessario portare avanti bizzarri processi sperimentali per scoprire l’idea di particelle discrete di eredità”.

Dentro al gene si nasconde questo mistero dell’ereditarietà che affascina il lettore e lo porta a comprendere l’origine di tutti gli sviluppi della scienza moderna.

L’idea alla base è quella di poter leggere noi stessi, nel mentre siamo in procinto di applicare e studiare tecniche sempre più mirate per leggerci, perdetevi nelle pagine di Mukherjee, anche dei suoi precedenti lavori, non ve ne pentirete.

La traduzione italiana tralascia il sottotitolo originale del libro che è: “An intimate history”, effettivamente proprio da lì parte la necessità di raccontare i geni, da un collage di storie personali dell’autore tutto da scoprire.

 

Qui il link per comprare il libro

#LIBRODELLASETTIMANA- IL BLUES DEI BUCHI NERI

Janna Levin, scienziata e scrittrice, si dimostra una vera innovatrice della divulgazione scientifica. In “Il blues dei buchi neri. Storia della scoperta delle onde gravitazionali” la grandezza della Levin si impone nel raccontare l’epopea di LIGO e dello studio dei buchi neri attraverso un milkshake di ruoli, infatti la Levin mostra di essere una scienziata esperta, una grande giornalista scientifica con ottimo background storico. Tutto questo regala una narrazione ineccepibile che, capitolo dopo capitolo, ci fa entrare in punta di piedi nelle stanze che hanno rilevato le onde gravitazionali.
Il racconto è accompagnato da una serie di percezioni audio che vengono regalate attraverso le parole del libro. La musica è protagonista tanto quanto l’universo, i suoni dello spazio, proprio in settimana vi abbiamo parlato dei suoni di Saturno registrati da Cassini, sono onnipresenti con i racconti degli scienziati che sognano di ascoltare e captare sempre di più le frequenze del cosmo.
Levin cattura le sfide della scienza di oggi, e offre ulteriori punti di vista sulla collaborazione LIGO e sull’importanza dell’investimento da oltre 1 miliardo di dollari, che sta cambiando l’intero panorama dello studio dell’astrofisica.
Il trio di scienziati Drever, Thorne, e Weiss viene considerato come un triumvirato che sta cambiando la dimensione della scienza e dopo la conferma della scoperta delle onde, i tre si sono effettivamente affermati come pionieri assoluti dell’astronomia gravitazionale.
Il volume è imperdibile per addentrarsi nelle storie e nelle visioni di questi scienziati che stanno cambiando per sempre la scienza.

#LIBRODELLASETTIMANA -NOT A SCIENTIST: HOW POLITICIANS MISTAKE, MISREPRESENT AND UTTERLY MANGLE SCIENCE

Il libro How Politicians Mistake, misrepresent and utterly mangle science, scritto dal giornalista Dave Levitan, già autore del Time, Washington Post e altre testate internazionali, è un chiaro monito, in piena linea con quello lanciato dalla Marcia Per La Scienza di ieri, alla comunità politica affinché si occupi in maniera seria e oculata di scienza.

L’idea nasce da un discorso di Reagan, fatto sulle piogge acide: “I’m not a scientist, but I just have a suspicion that that one little mountain out there [Mt. Saint Helens] has probably released more sulfur dioxide into the atmosphere of the world than has been released in the last ten years of automobile driving or things of that kind”. Io non sono uno scienziato suona come un monito da cui scappare, infatti in quel caso con una pretesa, tanto di moda al giorno d’oggi per vaccini e cambiamenti climatici, si cercava di portare l’opinione pubblica contro i dati e gli studi degli scienziati.

Il libro mostra come, una parte della politica, ha abusato della scienza e attraverso semplificazioni ha distorto in modo eccessivo la realtà.

Come afferma Levitan, alcuni amministratori politici spesso: “Finiscono per vomitare disinformazione e errori praticamente ad ogni passo”. È il momento di cambiare il copione di tante storie raccontate nel volume e cominciare e in piena epoca di fatti alternativi è bene leggere un libro del genere.

Il volume in alcuni capitoli dovrebbe essere approfondito meglio e concentrarsi su scienziati che hanno, allo stesso modo della comunità politica, falsificato risultati e studi infangando la scienza.

 

Gianluigi Marsibilio

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