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tra Scienza & Coscienza

"Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me'' I. Kant

L’ATLANTE DEI PASSI E DELL’ATTIVITÀ FISICA, QUALE PAESE è PIÙ ATLETICO?

1, 2, 3, 4, 5, 10, 100 passi. Non sto per iniziare a cantare nessuna canzone o chissà cosa, sto semplicemente iniziando a contare i passi che state facendo con il vostro smartphone in mano mentre leggete questo articolo.

Una ricerca pubblicata su Nature, redatta dagli scienziati dell’NIH e di Stanford, ha messo in luce le differenze tra oltre 100 Paesi, sulla varia intensità dell’attività fisica, in particolare sull’ampio o meno spettro di passi percorsi a piedi durante una singola giornata. Le cifre sono state raccolte in 111 diversi stati e rielaborate grazie ad un’ applicazione per lo smartphone, precisamente Argus.

Questa è la mappa uscita fuori dalle varie misurazioni del pionieristico studio.

 

La scienziata Grace Peng, direttrice del NIBIB (Computational Modeling, Simulation and Analysis at the National Institute of Biomedical Imaging and Bioengineering), ci ha spiegato come interpretare la cartina facendoci alcuni esempi: “Il Giappone è rappresentato in blu più scuro con 6.000 passi medi giornalieri per gli utenti, mentre l’Arabia Saudita è raffigurata in arancione con 3.500 passi quotidiani medi. Molti paesi sono invece in fasi intermedie rispetto a queste”.

 

Solitamente un minor numero di passi è legato ad una maggiore obesità, la classifica finale elaborata dagli scienziati parla chiaro:

 

 

Rank Country Activity Inequality
1 Hong Kong 22.2
2 China 24.5
3 Sweden 24.6
4 South Korea 24.7
5 Czech Republic 24.8
6 Japan 24.8
7 Singapore 24.9
8 Norway 25.2
9 Ukraine 25.2
10 Netherlands 26.1
11 Spain 26.1
12 Taiwan 26.2
13 Denmark 26.2
14 Russia 26.2
15 Chile 26.3
16 Switzerland 26.3
17 Turkey 26.4
18 Finland 26.6
19 Germany 26.6
20 France 26.8
21 Poland 26.9
22 Brazil 27.2
23 Israel 27.2
24 Thailand 27.2
25 Hungary 27.3
26 Italy 27.5
27 Portugal 27.6
28 Belgium 27.6
29 Mexico 27.9
30 United Arab Emirates 28.1
31 Indonesia 28.3
32 Romania 28.3
33 South Africa 28.4
34 Ireland 28.5
35 Malaysia 28.8
36 United Kingdom 28.8
37 Qatar 29.1
38 India 29.3
39 Greece 29.5
40 Philippines 29.8
41 New Zealand 30.1
42 United States 30.3
43 Egypt 30.3
44 Canada 30.3
45 Australia 30.4
46 Saudi Arabia 32.5

 

 

Gli Usa non godono certo di una situazione vantaggiosa, rischiando delle conseguenze davvero pesanti: “L’inattività fisica aumenta il rischio di molte patologie che portano a condizioni di salute avverse, comprese le principali malattie non trasmissibili come le malattie cardiache, il diabete di tipo 2, i tumori del seno e del colon e inoltre c’è una riduzione generale dell’aspettativa di vita”.

 

Sommariamente si stima che 5,3 milioni di persone muoiono ogni anno per cause associate alla mancanza di attività fisica.

Le varie stime di disuguaglianza tra i vari Paesi sono un problema per le donne, infatti in nazioni con gravi deficit nell’attività fisica le donne hanno sempre problemi a poter svolgere un numero di passi congruo ad un corretto stile di vita.

 

La ricerca svolta mette in luce come lo smartphone può effettivamente essere un dispositivo utile allo studio delle nostre abitudini, aiutando a sviluppare nuovi modelli di città a misura d’uomo e dove è possibile svolgere le attività muovendosi tramite aree pedonali, senza l’utilizzo di mezzi pubblici o privati.

 

Gianluigi Marsibilio

UNIVERSE2GO, UNA PICCOLA FINESTRA SULL’UNIVERSO

Universe2go è un piccolo rifugio, una piccola finestra che tramite il visore e il vostro smartphone, qualunque esso sia, si apre verso il cosmo.

Uno strumento che ci ha fatto divertire tanto e soprattutto è stato utilizzabile in pochi minuti, con la semplice installazione dell’app e la messa a punto del visore: si esegue tutto in pochi minuti con incredibile semplicità.

Le modalità che possiamo utilizzare sono varie e adatte ad ogni tipo di astrofilo, dal neofita al più esperto. Al primo uso e magari con pochi rudimenti nello studio del cielo ci si può avventurare nella modalità principiante o esplorazione, dove è possibile avere delle spiegazioni in tempo reale degli oggetti che si stanno visualizzando. Per i più esperti c’è la possibilità di programmare i propri oggetti con descrizioni annesse.

L’oggetto è stato pensato esattamente per una visione 2.0 del cielo e per essere uno strumento veramente innovativo nel suo campo in modo soddisfacente e divertente. La più grande capacità è quella di saper catturare adulti, giovani, nonni e bambini ad un primo approccio tangibile con l’idea del cielo notturno.

Universe2go è perfetto da affiancare ad un primo telescopio, le immagini che vengono fuori sono di ottima qualità e anche la possibilità di vedere le figure in 3D rende, dal punto di vista visivo, tutto più soddisfacente.

I suoi punti di forza stanno nella versatilità, nel costo piuttosto contenuto e nella possibilità di avere una vera visione a 360 gradi del cielo notturno, dalle galassie, ai pianeti agli asterismi più remoti.

Anche le guide e le possibilità di esplorazione sono di ottima fattura e anzi sono sicuro di vedere, nel corso degli anni, miglioramenti all’app come al visore stesso, capaci di far fare un ulteriore salto di qualità allo strumento.

Universe2go è un oggetto smart, intelligente e adattabile ad ogni situazione, che si tratti di esplorazione, curiosità, sete di infinito: questo strumento è un simpatico modo per evadere dalla realtà, almeno fino a quando la batteria dello smartphone diventa rossa e ci avvisa che è ora tornare nella nostra realtà.

Universe2go sarà protagonista delle nostre serate, in particolare quella del 12 agosto, dove sarà possibile provare il visore.

 

174P/ECHECLUS, LA STORIA DELLA NUOVA E STRANA COMETA

Una nuova classe di comete sta catturando le attenzioni degli astronomi: una ricerca di due scienziati dell’Università della Florida centrale, ha mostrato le caratteristiche di 174P/Echeclus, cometa che, rispetto alle altre, appare attiva e emette gas e polveri nonostante la notevole distanza dal sole.

Solitamente l’attività di una cometa inizia una volta che si avvicinaverso il sole, attraverso la perdita di strati ghiacciati, la produzione di getti di vapore, gas e polveri che continuamente vengono espulsi dal corpo.

Ci sono però delle comete atipiche che vengono identificate come attive: i due scienziati Sarid e Womack dell’Università della Florida centrale hanno osservato, usando l’ Arizona Radio Observatory, la cometa Echeclus, che pur collocandosi ad una distanza tra quella di Giove e Nettuno, mostra già un’attività di fuoriuscita di gas e altro materiale,  nonostante la grande distanza dal sole.

I corpi minori sono i principali osservati per lo studio del sistema solare, il professor Gal Sarid ha spiegato: “L’indagine di corpi primitivi affronta le domande sulle fasi iniziali, le condizioni e i processi durante la formazione del sistema solare”.

Gli ultimi anni sono stati fondamentali per la comprensione delle comete: “Questi corpi sono dei segni della formazione precoce di ambienti potenzialmente abitabili”.

Gli oggetti all’interno del sistema solare hanno delle collocazioni abbastanza precise: “Le comete sono collocate in un’ampia gamma di ambienti, soprattutto in funzione delle configurazioni orbitali- ha proseguito lo studioso- Alcuni oggetti occupano nicchie specifiche, come la cintura principale degli asteroidi o la cintura di Kuiper, altri sono fortemente legati a specifiche orbite planetarie, come i Trojan (orbite di Giove e Nettuno) o alle lune irregolari dei pianeti esterni”. Echeclus in particolare appartiene alla categoria dei centauri.

I centauri sono corpi minori che non hanno orbite legate ad un singolo pianeta, le orbite di questi oggetti vanno al di là di Giove, Sarid ha precisato: “ I Centauri sono definiti con orbite con una  distanza al perielio (punto più vicino al Sole in un’orbita) superiore a quella Sole- Giove, pari a 5,2 AU (1 AU = 1 Unità Astronomica = ~ 150 milioni di km). Inoltre i centauri hanno assi semiautomatici (metà dell’asse principale della parabola che descrive l’orbita di un corpo) che sono più piccoli della distanza Sun-Neptune, che è di circa 30 AU”.

Inizialmente 174P/Echeclus aveva ricevuto una classificazione di asteroide, dopo la scoperta di un’attività del corpo, è stata cambiata la designazione in cometa: “ Questa attività è apparentemente continua. È stato osservato che si è verificata un picco di attività nel 2011 e ancora alla fine del 2016. La causa più probabile di picchi di attività simili sulla cometa è dovuto alla sublimazione del ghiaccio d’acqua”.

Il team è stato in grado di compiere una misurazione storica: “Osservare il gas CO, con un grande telescopio sub-mm (radio), in un oggetto lontano (circa 6 AU dal sole)”, le attività rilevate sembrano essere innescate da un meccanismo che parte quando il ghiaccio amorfo comincia a riscaldarsi e trasformarsi in ghiaccio cristallino.
L’iter di studio ci è stato spiegato dal professore dell’Università della Florida centrale.

In principio tutto parte grazie ad un riscaldamento: le molecole del ghiaccio dell’acqua cambiano l’orientamento, rilasciano il gas intrappolato e si riorganizzano in un reticolo ordinato da strutture cristalline. L’ultima forma di ghiaccio è simile a quella che si troverebbe nella scatola di ghiaccio del congelatore, infine Il gas liberato può tranquillamente fluire verso la superficie e trasportare particelle di polvere permettendo di essere visto dai telescopi.
Le comete nascondono ancora tanti segreti che noi proveremo a spiegare e raccontare con Fabrizio Capaccioni durante il nostro evento il 21 luglio alle 18:00 al Cinema Garden di Guardiagrele.

 

 

#LIBRODELLASETTIMANA- LA SCIENZA NELLE GRAPHIC NOVEL

Questa settimana non ci concentriamo su un unico lavoro, ma su alcune graphic novel che vi faranno apprezzare e scoprire scienziati, filosofi e storie dietro delle vere rivoluzioni del pensiero scientifico: tutto questo in un contesto leggero e con un’elevata qualità artistica.

1. Mooncop- Tom Gauld

Il primo consiglio non è strettamente legato apparentemente alla divulgazione scientifica, ma il lavoro di Gauld, un giovanissimo illustratore che da anni collabora come vignettista per il NY Times, the Guardian e New Scientist, esprime dei sentimenti e sensazioni importanti legati alla corsa allo spazio, e in particolare a dei personaggi che si ritrovano a vivere sulla Luna.

Gauld con le sue vignette è di una disarmante genialità, e nelle sue rappresentazioni c’è una forma di umanità tanto reale quanto surreale, per questo vi consigliamo veramente di correre a prendere i suoi lavori dopo aver letto la nostra chiacchierata (qui trovate una sua intervista). Le sue ispirazioni arrivano dalla letteratura scientifica: divertitevi a scoprirle e lasciatevi catturare da questo lavoro assoluto.

 

2. Heretics!- Steven Nadler and Ben Nadler

 

Galileo, Cartesio, Spinoza, Locke, Leibniz e Newton con i loro studi hanno permesso un vero cambio di paradigma nella comprensione della scienza e proprio in questo spostare i limiti oltre ogni tabù si sono spesso scontrati con ogni tipo di autorità. Heretics! Racconta con leggerezza queste storie con incredibile ironia, genialità e perspicacia in un momento che dal punto di vista storico è complesso da spiegare.

Non c’è mai un momento di noia e in ogni racconto tutto si intreccia attraverso una serie meravigliosa di disegni.

 

In questi anni lavori del genere si stanno moltiplicando: ad esempio è interessante leggere la storia di Feynman tramite il volume di  Jim Ottaviani  e Leland Myrick. L’immagine di uno degli scienziati più interessanti e rivoluzionari della nostra epoca si compone dentro queste pagine che dal 2011 catturano scienziati, divulgatori e lettori.

Ultima segnalazione, che potete vedere direttamente qui, arriva dalla storia a fumetti realizzata da Nature per  celebrare 50 anni di Star Trek e 150 anni dalla nascita di H. G. Wells: la graphic novel che è venuta fuori è appassionante e racconta tante sfumature sul rapporto tra scienza, fantascienza e ispirazione.

 

Gianluigi Marsibilio

IL LINGUAGGIO DEL NOSTRO CORPO LETTO DA UN COMPUTER

I ricercatori della Carnegie Mellon University hanno spinto più in là la comprensione, da parte di un computer, dei movimenti, le pose e le situazioni che un corpo umano vive ogni giorno. Il sistema elaborato, come potete vedere nel video, è in grado di tracciare in tempo reale i movimenti, anche di più persone, riuscendo ad analizzare anche la posizione delle dita di ogni persona, e per questa caratteristica si tratta di una prima volta assoluta.

 

Il sistema è stato preparato dal Panoptic Studio e dalla sua cupola con oltre 500 videocamere in grado di acquisire dati e capire i movimenti, alla fine dello studio preliminare, tutto è stato riportato ad una singola telecamere ed un computer che attualmente sono in grado di tracciare un intero gruppo di persone.

Come sempre in questo tipo di ricerche lo scambio uomo-macchina diventa un’occasione proficua e apre nuove vie di interazione tra l’uomo e la macchina, approcci del genere aiuteranno a capire realmente il mondo che ci circonda.

Studiare la comunicazione non verbale permetterà ai robot di essere d’aiuto e sostegno al meglio agli umani in spazi aperti e ampi, difficili da monitorare senza una visione d’insieme. Per non parlare del grande aiuto apportato alle diagnosi di comportamenti e nuove tecniche di riabilitazione per patologie come l’autismo, la dislessia e la depressione.

La sfida più difficile affrontata da questi ricercatori è stata sicuramente quella di tracciare fedelmente gesti e movimenti delle mani, infatti a differenza del viso e del corpo mai era stato tentata un’analisi così dettagliata dei movimenti dei nostri arti superiori.

L’AI dovrà comprendere non solo le capacità verbali e di dialogo degli uomini, ma come mostrato sarà fondamentale capire il modo in cui fisicamente l’essere umano interagisce con altri individui.

 

 

CAMBIAMENTO CLIMATICO, L’ECONOMIA USA RISCHIA GRAVI DANNI

Il cambiamento climatico è un danno anche per i singoli stati e con un nuovo studio su Science viene mostrato come gli Stati Uniti, nel corso degli anni, diventeranno più poveri e disuguali in caso del mancato rispetto degli impegni contro il clima. Alcune contee potrebbero pagare un danno di oltre 20% sul reddito.

Amir Jina, Assistente Professore dell’Harris School of Public Policy e coautore dello studio ha spiegato: “Nel documento conduciamo un’analisi che stima una funzione dei danni, cioè la relazione tra la modifica della temperatura media della superficie globale e l’attività economica”.

Quello che viene fuori sono danni complessivi per 6 settori che sono stati analizzati; inoltre i danni al PIL USA saranno compresi tra l’1% e il 5% all’anno alla fine del secolo (media del 2080-2099), per un livello di uno 0,5% al ​​2% in uno scenario di emissioni moderate. Gli stati non saranno colpiti nello stesso modo, quelli meridionali saranno i più colpiti: “ Texas, Louisiana e Florida avranno danni particolarmente elevati. – ha precisato lo scienziato- Una delle ragioni di questo è che la nostra analisi mostra molti effetti di soglia aumento della temperatura” .

Lo studio è un unicum e accende il dibattito intorno al cambiamento climatico, i danni principali per gli USA sono stati calcolati in base a sei settori: l’agricoltura, la criminalità, la salute, la domanda di energia, lavoro e il tema delle comunità costiere.

I giorni superiori ai 30 gradi C sono assolutamente dannosi per la salute rispetto ad altri giorni sui 27 o 28 ° C:“Soglie simili possono intaccare la produttività del lavoro, l’utilizzo di energia e provocare danni nell’agricoltura. Molti luoghi negli Stati Uniti meridionali sono vicini a queste soglie”.

Gli stati settentrionali saranno ancora lontani da queste soglie, le zone atlantiche però potranno soffrire dell’aumento del livello del mare.

Dal punto di vista globale, gli impatti sulla salute e sulla mortalità saranno devastanti, come ha spiegato Jina: “Attualmente stiamo lavorando ad un’analisi globale, che include anche l’adattamento. Nella comunità scientifica ci aspettiamo che gli impatti sulla salute siano uno dei maggiori costi, ma ci sono anche altri settori che possono avere anche grandi costi. La ricerca sarà molto utile per la politica globale e l’azione”.“Il cambiamento climatico non influirà ugualmente in tutti gli stati” ha precisato lo scienziato, ogni zona reagirà in modo diverso.

 

 

Le temperature globali, secondo alcuni scenari, aumenteranno di 4 gradi C, la nuova analisi afferma: “Una probabilità di 1 a 20 che si tocchino circa 8 gradi C in più”.

Quando il presidente Trump ha deciso di ignorare l’impatto del clima sul pianeta con la decisione drastica di uscire dall’accordo della Cop21 ha dimenticato di analizzare i contributi che gli USA danno al cambiamento climatico, come secondo più grande inquinatore al mondo.

Gli scienziati stanno facendo ricerche fondamentali e che devono essere ascoltate dalla comunità globale, non c’è più spazio, né tempo.

 

 

MOLECOLE ORGANICHE TRA ENCELADO E ANELLI DI SATURNO

La missione Cassini rappresenta un vero pezzo di cuore per il nostro sito e ogni nuovo aggiornamento e sviluppo cerchiamo di approfondirlo per i nostri lettori: un team di scienziati del Regno Unito proveniente da varie Università, da Cardiff all’Imperial College di Londra, ha rivelato la prima scoperta, attraverso anche l’aiuto di un telescopio terrestre, di una molecola organica associata alla luna Encelado, che con pennacchi e geyser spara la sua acqua liquida presente al di sotto della superficie del satellite.

Dave Clements, membro del team di scienziati e parte integrante dello staff dell’Imperial College, ci ha confermato la presenza di metanolo ( CH3OH (o, abbreviata, MeOH o MetOH)). “Le analisi svolte- ha indicato lo scienziato- sono essenzialmente indipendenti e si concentrano sulle varie parti del pennacchio”, Cassini nel corso della sua missione ha fatto più fly-by tra i vari geyser: “In modo da esaminare attentamente il contenuto durante il percorso di volo”.

Il materiale catturato, con l’aiuto del radiotelescopio IRAM (con oltre trenta metri di diametro) situato nella Sierra Nevada, è effettivamente sfuggito dalla luna, ma questo come ha precisato Clements: “Può esser stato riprocessato attraverso le varie reazioni chimiche innescate dall’esposizione alla luce ultravioletta del Sole”.

La novità e una speranza assoluta viene dal fatto che, studi recenti, hanno trovato simili quantità di metanolo negli oceani della Terra e pennacchi di Encelado. Nel frattempo questi getti continuano ad alimentare gli anelli più esterni di Saturno.

Logicamente la nostra mente in questo tipo di studi va sulla possibilità di trovare, non solo ingredienti, ma reali tracce di vita; il metanolo per ora sembra esser stato originato da reazioni chimiche successive all’espulsione e poche certezze e indicazioni arrivano su possibili forme di vita su Encelado e nel suo oceano.

“Il metanolo- ha confermato lo studioso- previene dalle stesse bocche di Encelado, tuttavia riusciamo ad osservare un’abbondanza di questo elemento estremamente superiore alle previsioni e ai risultati di Cassini, questo suggerisce che la chimica agisca una volta che le molecole sono espulse dal geyser”.

L’origine del metanolo è indubbiamente da rintracciare sulla luna ma sicuramente, o degli anelli esterni o una nube di gas, influiscono sulle quantità della molecola.

Lo studio mostra come anche da terra si può tranquillamente contribuire a questo tipo di scoperte, la nuova ricerca è infatti un perfetto esempio di come telescopi, missioni e strumenti nello spazio debbano collaborare con team, ricercatori e strumenti che hanno i piedi fissi nel terreno e gli occhi puntati al cielo.

Gianluigi Marsibilio

Crediti foto: NASA

DI CHE COLORE è LA STATUA DELLA LIBERTA?

L’aria e lo smog nel porto di New York stanno cambiando il colore ad un monumento simbolo della città: la Statua della Libertà

Crediti: American Chemical Society

IL NUOVO NUMERO DI COELUM, CI SIAMO ANCHE NOI CON “LE STELLE DAL BORGO”

 

L’estate porta subito a pensare alle vacanze, i viaggi e soprattutto il Sole. Non si può quindi non ricordare che quest’estate avverrà un’affascinante eclisse totale di Sole il cui percorso taglierà esattamente in due gli Stati Uniti d’America. Quella del 21 agosto è già stata definita come l’eclisse di Sole che vedrà il maggior numero di spettatori di tutti i tempi: saranno migliaia e migliaia gli spettatori, tra astronomi professionisti, astrofili o semplici curiosi che, da tutto il mondo, assisteranno all’evento dal vivo. E se non potrete spostarvi, sarà comunque possibile vivere quel momento in diretta streaming sul web e, in qualche modo, provare quell’emozione che riempie di autentica meraviglia chi non sia preparato alla vista del “Sole nero”.

 

Abbiamo dunque pensato di dedicare questo numero estivo doppio e ricco di contenuti (valido per il periodo di Luglio e Agosto) proprio alle eclissi di Sole, che risultano ancora di grande interesse e valore per vari tipi di ricerca. Potrebbe stupire sapere che è relativamente da poco che si può studiare il fenomeno in modo scientifico: dal 1851, anno in cui ne è stata eseguita la prima fotografia.

 

Il decano astronomo Mario Rigutti, che ha vissuto quel periodo anche come astronomo solare, ci regala i suoi affascinanti (e sempre accurati) racconti tra diaro di viaggio e approfondimenti scientifici e storici, e un bell’articolo dell’Osservatorio Astronomico INAF di Torino, Bemporad, Fineschi e Zangrilli, ci porta dalle suggestioni del passato all’astronomia solare di oggi, passando per la sempre più presente “citizen science”, dove passione amatoriale e professionalità si incontrano.

Ma non finisce qui, nelle oltre 250 pagine di questo numero troverete news (non perdetevi il report sul grande bolide che ha illuminato il Nord Italia lo scorso 30 maggio), rubriche di astrofotografia e per l’osservazione del Cielo e nella sezione appuntamenti potrete consultare una selezione di eventi imperdibili per trascorrere l’estate con il naso all’insù, approfondendo la conoscenza dell’astronomia.

 

Che siate al fresco in montagna o sotto il sole della spiaggia, ma anche dopo una lunga giornata al lavoro… leggete Coelum Astronomia e ammirate il cielo stellato! Il prossimo appuntamento è per la fine di agosto, con il nuovo numero della rivista.

 

Buona lettura e buona estate

 

Articoli di copertina

 

  • SPECIALE ECLISSI DI SOLE
  • Come funzionano le Eclissi di Sole. Dallo stupore alla geometria di un eclissi di Sole.
  • Dalle suggestioni del passato alla scienza del futuro.
  • Eclissi storiche: primi passi verso lo studio della parte esterna del Sole.
  • Le mie Eclissi. Diario di viaggio di un Astronomo.

 

  • Giove: le più belle immagini e le prime scoperte scientifiche di Juno.
  • Report sul bolide del 30 maggio: le immagini, i video e i risultati sullo studio di traiettoria e dimensioni del “mini-asteroide” che ha solcato i cieli del Nord Est.
  • Il “Segnale Wow!”: un mistero lungo 40 anni.

 

  • La riscoperta di V1449 Her e le Variabili Cataclismiche.
  • Perseidi 2017: quando, dove osservarle e come fotografarle.
  • LUNA: osserviamo Aristarchus Plateau
  • ASTROFOTOGRAFIA: doppio appuntamento con la ripresa dell’Eclissi parziale di Luna e delle Perseidi!
  • Tutti i fenomeni celesti di LUGLIO e AGOSTO

 

 

Leggi Coelum Astronomia 213 online: https://goo.gl/1z1EKu

 

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