Conosciamo ormai da tempo l’importanza del turismo ai fini della crescita economica globaleIl settore turistico permette un aumento annuale del 4% del PIL globale.

A crescere però, come ha spiegato uno studio apparso su Nature climate change, non è solo la parte economica in questione. Il turismo globale infatti contribuisce a circa l’8% delle emissioni totali di gas serra nell’atmosfera.

La ricerca ha fatto un grande salto in avanti sulla comprensione del fenomeno del turismo di massa perché non si è limitata a studiare le emissioni direttamente legate al viaggio, gli studiosi infatti hanno guardato anche all’impatto dei servizi di cui i turisti godono, che vanno dal cibo allo shopping fino ai consumi nei vari hotel.

I numeri più significativi vengono fuori ad esempio guardando ai 4,5 gigatoni di quantità di anidride carbonica e altri gas a effetto serra rilasciati nell’atmosfera dal 2013.

Altra cifra importante viene fuori dai 300 kg aumentati, dal 2009 al 2013, di impronta di carbonio annuale per ogni abitante dell’Isola delle Maldive, questo a testimoniare come il turismo internazionale aumenti anno dopo anno.

Lo studio ha mostrato come ad un tasso attuale di crescita del 3% di emissioni totali, entro il 2025 si raggiungerà la cifra di 6,5 giga tonnellate di emissioni di anidride carbonica.

Gli Stati Uniti sono in cima a queste particolari classifiche globali, seguiti da Germania e India.
Le piccole isole, come abbiamo già spiegato nel caso delle Maldive, subiscono molto il turismo internazionale che va a rappresentare una cifra percentuale che va dal 30 all’80% delle emissioni di queste spesso piccole nazioni.

A contribuire a questa impronta così significativa c’è anche molto del turismo interno e il paniere dei beni che va a spostare i vari indicatori, è molto variegato.

Lo studio fornisce sicuramente una panoramica chiara di quello che è il fenomeno turismo e permette di individuare alcune soluzioni per limitare un aumento di emissioni che va assolutamente controllato.