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L’EQUIVALENZA STRUTTURALE: COME NASCE UNO SCONTRO IN FORMULA 1?

L’equivalenza strutturale è alla base del conflitto anche in competizioni automobilistiche e sportive come la Formula 1. La vicinanza in griglia e in classifica, come fa notare uno studio su PNAS, è un indicatore importantissimo per prevedere i futuri scontri del nostro pilota preferito o casa automobilistica preferita.

Abbiamo chiesto a Matthew S. Bothner della School of Management and Technology di Berlino cosa fosse alla base del concetto di equivalenza : “ L’equivalenza strutturale è un concetto molto utilizzato nella ricerca sulle reti sociali, risale agli anni ’70. Questo tema lo utilizziamo (in questo documento) in modo intercambiabile con il concetto di somiglianza di stato.”

 

Per intenderci meglio c’è da capire come: “Due piloti sono strutturalmente equivalenti quando hanno battuto o perso con gli altri competitori nelle precedenti gare della stagione”. Sinteticamente due piloti si ritrovano in questa condizioni quando si ritrovano in una situazione di classifica/griglia simile.

 

Il caso si applica anche alle realtà aziendali e non semplicemente a quelle sportive: “Due dirigenti in un’azienda sono strutturalmente equivalenti: ad esempio se altri manager li cercano per un consiglio o se questi due hanno bisogno di consigli dagli stessi membri del consiglio di amministrazione di tale società. Se questi due dirigenti hanno posizioni simili in una gerarchia informale costruita, prevediamo, che saranno particolarmente inclini al conflitto. Non è chiaro chi dovrebbe mollare la presa durante una discussione”.

 

Tornando al caso dell’analisi fatta sui dati del campionato di F1, tra il 1970 e il 2014 : i due piloti più vicini in termini di status hanno dieci possibilità in più di scontrarsi rispetto agli altri in gara.

Anche l’essere coetanei è un fattore incisivo, infatti i ricercatori indicano l’età come qualcosa che va ad intensificare la rivalità.

Lo studio fa notare come avere scontri e collisioni è molto più facile durante la parte centrale della stagione, quando le gare sono veramente importanti per indirizzare il campionato e la classifica.

 

 

Uno dei fattori più importanti – ha spiegato il ricercatore- è semplicemente la vicinanza in termini di posizione di partenza. Sembra abbastanza ovvio: due piloti devono essere vicini l’uno all’altro sulla pista per poter scontrarsi, ma al di là di questo, abbiamo scoperto come il maltempo, l’esperienza inferiore o più punti totali (in classifica) sono associati spesso alle collisioni. Per noi, tuttavia, il fattore più interessante rimane l’equivalenza strutturale”

 

La guerra a diretti concorrenti è uno degli aspetti più interessanti non solo dello sport ma dell’intera esperienza umana: “Casi ben noti vanno dal bullismo e la calunnia di Thomas Edison nei confronti di Nikola Tesla, a Tyson che morde l’orecchio di Evander Holyfield sul ring”.

 

Gianluigi Marsibilio

 

 

 

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