Le isole Danger sono l’inaspettato, ma non troppo, habitat di una delle più grandi colonie di pinguini rimaste sulla terra.

Negli ultimi anni lo sforzo della comunità internazionale si è concentrato per capire e interpretare la distribuzione delle grandi popolazioni di pinguini.

Ora le isole Danger sono ufficialmente l’hotspot più importante dei pinguini di Adelie: grazie ad uno studio, pubblicato su Scientific Reports, è stata ritrovata una colonia che ospita 1 milione e mezzo di pinguini.

A guidare la delegazione è stata Heather Lynch, professoressa associata di ecologia ed evoluzione presso la Stony Brook University. Noi abbiamo parlato con la ricercatrice, che ci ha spiegato: “Eravamo a conoscenza di una colonia molto grande sulle Isole di Heroina (una delle isole Danger) non avevamo però pensato di esaminare da vicino le altre isole, e sebbene avessimo avuto notizie sparse di pinguini su alcune di queste altre isole, non avevamo idea di quante c’erano. Questa è stata una vera sorpresa”.

Per la scoperta le immagini Landsat sono state fondamentali insieme all’incrocio di foto riprese da terra. Le isole sembrano dunque aver evitato in grande stile l’ecatombe legata alla morte dei pinguini per il cambiamento climatico.

 

Nel 2014 grazie alle immagini NASA, gli scienziati hanno scoperto delle macchie di guano sulle isole, che ovviamente suggerivano un numero misteriosamente grande di pinguini.

Per avere una prospettiva finale è stato usato  anche un drone quadcopter commerciale modificato per riprendere immagini dell’intera isola dall’alto.

La Lynch ci ha spiegato che: “C’è un sacco di ghiaccio marino e questo aiuta a sostenere una forte popolazione di krill antartico, che è una grande parte della loro dieta, ma oltre a ciò non lo sappiamo. Speriamo di scoprire di più su ciò che rende le acque intorno alle Danger Islands così produttive per la fauna selvatica”.

 

Un’indicazione interessante per il futuro studio dei pinguini viene da questa affermazione della professoressa: “Nelle zone dove c’è molto ghiaccio marino, e le condizioni sono ancora buone per i pinguini di Adelia, questa specie è ancora rigogliosa”. Lavorare per promuovere un habitat più pulito è l’unica vera arma per fermare il calo demografico dei pinguini.

Gianluigi Marsibilio