Ieri sera alle ore 21.45 ora italiana è stato lanciato dall’ LC-39A del Kenedy Space Center, presso Cape Canaveral in Florida, per la prima volta il Falcon Heavy: il nuovo vettore targato SpaceX.

Il lancio è avvenuto con successo, con poco più di 2 ore di ritardo rispetto all’orario pianificato a causa di venti troppo forti che avrebbero potuto compromettere la riuscita del test. I due booster (entrambi già utilizzati in voli precedenti) sono atterrati come da programma mentre purtroppo il core centrale ha mancato l’atterraggio a causa di un malfunzionamento di 2 dei 3 motori di controllo che l’hanno condannato a uno schianto in acqua a 300 km/h e a circa 100 metri dalla piattaforma, danneggiando i motori di quest’ultima.

Il carico usato per questo test è a dir poco unico: si tratta di una Tesla Roadster con alla guida Starman, un fantaccio con indosso la nuova tuta della Space X, è stato rilasciata poco dopo e si andrà a posizionare in un’orbita eliocentrica che interseca l’orbita del pianeta rosso. Secondo le stime di SpaceX l’auto resterà in orbita per circa un miliardo di anni, tuttavia Starman ha uno stereo con Space Oddity, quindi è sicuramente accompagnato da buona musica.

Al momento dell’accensione il Falcon Heavy (che praticamente è un Falcon 9 con due booster aggiuntivi) è diventato il razzo in attività più potente del mondo, il doppio rispetto al suo diretto concorrente, e secondo solo all’ormai pensionato Saturn V che portò l’uomo sulla luna quasi 50 anni fa e che veniva lanciato proprio a Cape Canaveral dalla piattaforma LC-39A.

Il FH è in grado di trasportare fino a 55 tonnellate di materiale nell’orbita terrestre bassa (contro le 140 del Saturn V) e poco meno di 14 tonnellate direzione Marte: quasi il doppio di carico utile rispetto ai concorrenti e ad un terzo del costo grazie anche al recupero e il riutilizzo dei serbatoi, ormai marchio di fabbrico SpaceX.

L’importanza di questo test è legata a due obiettivi: il primo, più spettacolare, è l’effettivo collaudo del nuovo vettore; il secondo, più importante, consiste nel convincere della propria affidabilità futuri clienti e addetti ai lavori , con una strizzata d’occhio alla NASA e alla US AirForce, facendo restare in orbita geostazionaria per 6 ore la Roadster prima di riaccendere i motori e posizionarsi nell’orbita finale.

Con il Falcon Heavy, Elon Musk riapre con forza una strada per la Luna e ne batte una nuova per Marte.

In attesa dei viaggi su Marte, per ora possiamo solo ammirare SpaceX ed Elon Musk che scrivono una nuova pagina di storia spaziale e che danno il via a una nuova Era Spaziale.

 

Giuseppe Di Martino

Crediti foto: Space X