Siamo tornati con la prima intervista Tra Scienza & Coscienza del 2018, abbiamo parlato con Rosaria Cozzolino del CNR che ha portato avanti una ricerca insieme all’Istituto di scienze dell’alimentazione del Consiglio nazionale delle ricerche (Isa-Cnr) di Avellino culminata con una pubblicazione su Scientific Reports, rivista del gruppo Nature.

Lo studio si è concentrato sulle  urine di bambini sovrappeso o obesi analizzando il profilo dei composti organici volatili (Vocs), prodotti nei normali processi metabolici dal nostro organismo,

 

– Come sta cambiando nel tempo il problema dell’obesità infantile?

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’incidenza dell’obesità infantile è globalmente aumentata ad un ritmo allarmante negli ultimi decenni. Anche se in alcuni paesi occidentali sembra che tale fenomeno abbia raggiunto livelli stabili, esso rimane una sfida importante e una priorità per la salute pubblica

– Quali parti dell’organismo sono più coinvolte in presenza di obesità?

L’obesità durante l’infanzia è associata ad un aumentato rischio di morbilità e mortalità a causa di malattie non trasmissibili nell’età adulta, quali il diabete di tipo 2, l’ipertensione, le malattie cardiovascolari ed alcuni tipi di tumore.

-Ci sono diversi tipi di obesità?

L’obesità, dal latino, “obedo”, mangiare in eccesso, consiste in un aumento di peso e di volume corporeo, (rispetto ai valori ideali), dovuto ad accumulo di grasso nel tessuto adiposo.

La causa principale del sovrappeso e dell’obesità è un apporto calorico degli alimenti ingeriti attraverso la dieta superiore al dispendio energetico che presenta l’organismo.

Il parametro che ci dice se si è in sovrappeso è l’indice di massa corporea (IMC), ottenuto dividendo il peso, espresso in chili, per il quadrato dell’altezza, in metri, (kg/m2). Si considera sovrappeso un IMC tra 25 e 29,9 kg/m2.

In generale è possibile distinguere tre tipi di obesità:

-androide, quando il grasso si distribuisce nella parte superiore del corpo (viso, torace e addome). Gli individui appartenenti a questo tipo di obesità sono più facilmente soggetti a ipertensione, malattie cardiovascolari e diabete.

-ginoide, quando il grasso si accumula nella parte inferiore del corpo (fianchi e cosce). Tali individui sono più facilmente soggetti problemi di varici, artrosi, insufficienza respiratoria e scompenso cardiaco.

-tipo misto, quando il grasso è distribuito in modo uniforme in tutto il corpo.

-Come si arriva e come si blocca una malattia del genere?

Il continuo e progressivo aumento dei casi di obesità nei paesi industrializzati registrato negli ultimi decenni e la gravità delle manifestazioni morbose a esse correlate creano grossi problemi di ordine sanitario, psicologico e socioeconomico.

L’obesità, infatti, è il risultato dell’interazione tra fattori genetici e ambientali. Il rapido incremento del sovrappeso/obesità osservato in tutte le fasce di età della popolazione mondiale suggerisce che i fattori ambientali, quali lo stile di vita sedentario (scarsa o assente attività fisica) e l’eccessivo introito energetico attraverso la dieta rispetto alle reali esigenze dell’organismo, sono i principali promotori di questa pandemia.

La prevenzione è sicuramente il mezzo più valido per limitare la prevalenza di sovrappeso/obesità modificando lo stile di vita:

-incrementando l’attività fisica non solo attraverso la pratica di sport, ma anche nella quotidianità (fare le scale a piedi, praticare giardinaggio, raggiungere la scuola o il posto di lavoro a piedi, quando possibile, etc),

-seguendo un’alimentazione a minore densità energetica, caratterizzata dal consumo prevalente di cereali integrali e di alimenti vegetali quali frutta, verdura e, soprattutto, limitando il consumo di alimenti particolarmente ricchi di grassi ed evitando bevande zuccherate e dolciumi.

-Quali marcatori avete rintracciato nelle urine?

Nello studio dal titolo “Urinary volatile organic compounds in overweight compared to normalweight children: results from the Italian I.Family cohort”, pubblicato su Scientific Reports, rivista del gruppo Nature, sono stati studiati i composti organici volatili (VOCs) estratti da urine. Tali composti sono un insieme molto eterogeneo di sostanze chimiche (aldeidi, chetoni, terpeni, acidi carbossilici, terpeni, alcoli, etc) che ha in comune una bassa temperatura di ebollizione.

 

-Dal punto di vista chimico cosa cambia nei nostri fluidi biologici in presenza di obesità?

In particolare, il mio studio mostra che il profilo dei VOCs delle urine dei bambini obesi/sovrappeso differisce da quello dei bambini normopeso per una diversa concentrazione di alcune sostanze volatili. Tale differenza può essere spiegata con una ormai ben nota disbiosi (alterazione della microflora, prevalentemente batterica, che alberga nell’intestino umano) a carico dei soggetti obesi/sovrappeso che ospitano a livello intestinale alcune specie batteriche in quantità maggiore o minore rispetto ai bambini normopeso. Inoltre, l’alterazione della concentrazione di alcuni VOCs è in accordo con ciò che si riscontra in studi condotti sull’analisi di sostanze volatili in bambini affetti da alterata funzione epatica, indicando che i VOCs possono essere considerati potenziali biomarcatori di disordini epatici e metabolici.

Gianluigi Marsibilio