Vorreste andare su Marte ma non avete ancora a disposizione una comoda e pratica rampa di lancio o una tuta resistente ai raggi cosmici nel vostro giardino e nell’armadio?

Nessun problema, una nuova tecnologia elaborata dal JPL (NASA) di Pasadena, con la collaborazione di Google, che questa settimana su Earth ha reso disponibili anche i pianeti del sistema solare, permette di seguire fedelmente il percorso intrapreso da Curiosity sul pianeta rosso.

L’esperienza creata è stata adattata sul software on-sight, che assisteva già gli scienziati a pianificare i percorsi da seguire su Marte.
Il precedente software, come abbiamo detto, era utilissimo per studiare alcuni punti della geologia marziana, ma questo con tutte le migliorie tecniche si prepara ad essere un nuovo riferimento scientifico e divulgativo.
Oggi con il vostro headset per Vr o Ar potrete cominciare a camminare su Marte direttamente dal vostro salotto, l’accesso è molto facile ed è aperto a tutti quelli che hanno una semplice connessione internet.

Il programma è assolutamente divulgativo e permette a chiunque di riattraversare le fasi che hanno portato Curiosity sul pianeta rosso, anche la delicata fase di atterraggio.

Tutto quanto, nel corso del tempo, sarà  aggiornato in base alle varie fasi della missione, in ogni posizione gli utenti potranno concentrarsi su tutti gli oggetti di interesse scientifico come affioramenti rocciosi, i canyon, le valli e tutto il resto.

La visita sul pianeta sarà guidata da vari scienziati che lavorano al progetto da ormai tantissimi anni, sfruttare tecnologie come vr e ar può avvicinare veramente Marte a tutti.

L’accessibilità al programma è stata costruita su uno standard Open Source dal Creative Labs di Google che sta incoraggiando gli sviluppatori a migliorare costantemente i loro strumenti, inoltre la NASA ha collaborato rendendo il più interattiva e accurata possibile questa avventura.

È inutile spiegare quanto Marte sia effettivamente vicino ai nostri progetti futuri sull’esplorazione spaziale e sappiamo quanto sia importante per gli scienziati studiare Marte sempre più a fondo: proprio in settimana uno studio della NASA è andato a indagare  Phobos, interessante luna del pianeta, mettendo in luce come le potenti eruzioni solari potrebbero caricare elettricamente alcune zone di questa luna facendole arrivare a cariche dicentinaia di volt. C’è da considerare che queste scariche elettriche potrebbero avvenire con degli Astronauti molto vicini alla luna, l’idea dunque sarebbe quella di avere degli Astronauti che controllano dei lander sulla superficie della Luna direttamente dall’ orbita marziana in grado di monitorare tutti questi interessantissimi eventi.

 

 

Come  hanno fatto presente gli scienziati del JPL questa tecnologia è fondamentale  come strumento per gli scienziati ma deve essere anche in grado di coinvolgere il pubblico in un modo assolutamente nuovo e veramente a 360°.
Ad oggi sono disponibili, sempre grazie a Google che ha lavorato con la NASA applicazioni o programmi per visitare la stazione spaziale internazionale e tanti altri luoghi della NASA.