1974- 2017. Quattro decenni, circa, per avere un rilevatore di neutrini delle dimensioni di 4-13 pollici e poco più di 14 kg. Ora però questo mini-rilevatore costruito da un team dell’Università di Chicago, che tra i membri vede il fisico del Kavli Instiute Juan Collar, ha osservato l’interazione sfuggente dei neutrini per la prima volta.

Per spiegare la difficoltà nell’osservazione dell’interazione neutrini-atomi, Collar ha spiegato: “Immaginate i neutrini come palline da ping-pong che colpiscono una palla da bowling. Loro impartiscono solo una piccola quantità di moto in più ad una palla da bowling”, infatti il neutrino che si scontra con il nucleo di un atomo, crea un piccolo rinculo, a malapena misurabile.

“I neutrini sono una delle particelle più misteriose”, ha detto Collar. “Ignoriamo molte cose su di loro. Sappiamo solamente che hanno massa, ma non conosciamo esattamente questo numero”.

I ricercatori hanno installato gli strumenti in un sotterraneo schermato da ferro e cemento nella zona dove arriva a destinazione il fascio di neutroni altamente radioattivo.

Nel processo di generazione di neutroni, lo SNS (Spallation Neutron Source) produce anche neutrini, anche se in piccole quantità.

Collar ha definito il piccolo rilevatore come uno strumento ideale per lo studio dei neutrini, in questo tipo di esperimento, un piccolo rilevatore incontra finalmente i neutrini, spostando ancora una volta la conoscenza su questa particella un pochino più in là.

Crediti video/foto: U. Chicago