Il telescopio spaziale Hubble ci regala sempre immagini suggestive, la foto in copertina ritrae la galassia NGC 4248, che si trova ad una distanza di circa 24 milioni di anni luce. Il telescopio ESA/NASA ha intrapreso la compilazione di un atlante, che sta studiando 50 galassie vicine mirate per comprendere la formazione e in particolare il tasso di evoluzione delle stelle all’interno di tali galassie.

Gli astronomi, intraprendendo queste analisi, possono imparare molto di più su come e quando si verifica la formazione delle stelle oppure capire come gli ammassi stellari cambiano nel tempo.

Catalogare gli oggetti è estremamente importante: anche i ricercatori della Boston University stanno creando un catalogo di circa 200 ammassi di galassie, che potrebbero addirittura svelare cluster distanti mai rintracciati.

Un unico ammasso di galassie può essere massiccio come un quadrilione di soli, eppure ammassi lontani sono così deboli che sono praticamente invisibili a tutti, anche ai telescopi terrestri. Gli ammassi di galassie possono contenere  molti bilioni di stelle. Le galassie e i cluster sono fondamentali per capire il ruolo della materia oscura e dei gas nell’evoluzione dell’universo.

Una volta che le distanze, estreme, saranno confermate, il team ordinerà i cluster per età e si vedrà se effettivamente nuovi ammassi sono stati rintracciati all’interno di questa nuova indagine. La proposta è stata pubblicata sull’Astrophysical Journal.

Crediti foto: NASA