La scienza dietro le fritture è sempre intrigante da capire, alcuni mesi fa uno studio dell’Università dell’Idaho additò le patatine fritte come un cibo pericoloso a causa dell’acrilamide, sostanza chimica che per vari roditori è stata associata allo sviluppo di vari tipi di cancro, anche se sull’uomo gli studi su questa molecola sono ancora incompleti.

L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro considera comunque la sostanza come un “probabile fattore cancerogeno”.

Tracce di acrilamide sono presenti in molti cibi cotti a temperature superiori a 248 gradi Fahrenheit.

Nel simpatico video dell’American Chemical Society di oggi si parla di pollo fritto e del modo in cui la cottura influisce chimicamente sul prodotto e sul corpo umano.

Ci avviciniamo anche all’ora di cena per cui, il pollo è servito, ma forse meglio non esagerare.

Crediti foto: American Chemical Society