390 grammi e 679 centimetri cubi di volume, ecco le misure del primo cuore artificiale di silicone stampato in 3D e con la tecnica della fusione a cera persa.

Attualmente con oltre 26 milioni di persone in tutto il mondo che soffrono di problemi cardiaci, vengono usate pompe meccaniche fino a quando non viene trovato un cuore da un donatore. questa situazione non riesce ad accontentare l’enorme richiesta di interventi.

Gli innesti artificiali attuali hanno parecchi svantaggi: le parti meccaniche sono infatti suscettibili a delle complicanze e il paziente manca di un vero impulso fisiologico.

Come potete vedere dal video il cuore messo appunto dagli scienziati dell’ETH di Zurigo è stato testato con un fluido di una viscosità paragonabile al sangue, e la funzionalità è simile a quella di un cuore umano. Il problema per ora, come rivela lo studio, è connesso alla durata della vita che è di circa 3.000 battiti, che si traduce in un’attività di meno di un’ora, dopo di che  infatti il materiale non riesce più a sopportare la tensione. Le prestazioni sono state valutate in varie condizioni fisiologiche.

La direzione di questa nuova area di studio però è stata tracciata e nei prossimi anni si cercheranno soluzioni nei materiali per rendere più duratura la vita media del cuore 3D. Le possibili ricadute su costi e fattibilità del trapianto sarebbero enormi.

 

 

Crediti foto e video: Zurich Heart