Una nuova classe di comete sta catturando le attenzioni degli astronomi: una ricerca di due scienziati dell’Università della Florida centrale, ha mostrato le caratteristiche di 174P/Echeclus, cometa che, rispetto alle altre, appare attiva e emette gas e polveri nonostante la notevole distanza dal sole.

Solitamente l’attività di una cometa inizia una volta che si avvicinaverso il sole, attraverso la perdita di strati ghiacciati, la produzione di getti di vapore, gas e polveri che continuamente vengono espulsi dal corpo.

Ci sono però delle comete atipiche che vengono identificate come attive: i due scienziati Sarid e Womack dell’Università della Florida centrale hanno osservato, usando l’ Arizona Radio Observatory, la cometa Echeclus, che pur collocandosi ad una distanza tra quella di Giove e Nettuno, mostra già un’attività di fuoriuscita di gas e altro materiale,  nonostante la grande distanza dal sole.

I corpi minori sono i principali osservati per lo studio del sistema solare, il professor Gal Sarid ha spiegato: “L’indagine di corpi primitivi affronta le domande sulle fasi iniziali, le condizioni e i processi durante la formazione del sistema solare”.

Gli ultimi anni sono stati fondamentali per la comprensione delle comete: “Questi corpi sono dei segni della formazione precoce di ambienti potenzialmente abitabili”.

Gli oggetti all’interno del sistema solare hanno delle collocazioni abbastanza precise: “Le comete sono collocate in un’ampia gamma di ambienti, soprattutto in funzione delle configurazioni orbitali- ha proseguito lo studioso- Alcuni oggetti occupano nicchie specifiche, come la cintura principale degli asteroidi o la cintura di Kuiper, altri sono fortemente legati a specifiche orbite planetarie, come i Trojan (orbite di Giove e Nettuno) o alle lune irregolari dei pianeti esterni”. Echeclus in particolare appartiene alla categoria dei centauri.

I centauri sono corpi minori che non hanno orbite legate ad un singolo pianeta, le orbite di questi oggetti vanno al di là di Giove, Sarid ha precisato: “ I Centauri sono definiti con orbite con una  distanza al perielio (punto più vicino al Sole in un’orbita) superiore a quella Sole- Giove, pari a 5,2 AU (1 AU = 1 Unità Astronomica = ~ 150 milioni di km). Inoltre i centauri hanno assi semiautomatici (metà dell’asse principale della parabola che descrive l’orbita di un corpo) che sono più piccoli della distanza Sun-Neptune, che è di circa 30 AU”.

Inizialmente 174P/Echeclus aveva ricevuto una classificazione di asteroide, dopo la scoperta di un’attività del corpo, è stata cambiata la designazione in cometa: “ Questa attività è apparentemente continua. È stato osservato che si è verificata un picco di attività nel 2011 e ancora alla fine del 2016. La causa più probabile di picchi di attività simili sulla cometa è dovuto alla sublimazione del ghiaccio d’acqua”.

Il team è stato in grado di compiere una misurazione storica: “Osservare il gas CO, con un grande telescopio sub-mm (radio), in un oggetto lontano (circa 6 AU dal sole)”, le attività rilevate sembrano essere innescate da un meccanismo che parte quando il ghiaccio amorfo comincia a riscaldarsi e trasformarsi in ghiaccio cristallino.
L’iter di studio ci è stato spiegato dal professore dell’Università della Florida centrale.

In principio tutto parte grazie ad un riscaldamento: le molecole del ghiaccio dell’acqua cambiano l’orientamento, rilasciano il gas intrappolato e si riorganizzano in un reticolo ordinato da strutture cristalline. L’ultima forma di ghiaccio è simile a quella che si troverebbe nella scatola di ghiaccio del congelatore, infine Il gas liberato può tranquillamente fluire verso la superficie e trasportare particelle di polvere permettendo di essere visto dai telescopi.
Le comete nascondono ancora tanti segreti che noi proveremo a spiegare e raccontare con Fabrizio Capaccioni durante il nostro evento il 21 luglio alle 18:00 al Cinema Garden di Guardiagrele.