Appoggiare il nostro successo evolutivo all’immaginazione e alle capacità creative: ecco lo scopo del libro del brillante filosofo Stephen Asma. Dietro il volume : “The evolution of imagination” c’è proprio il bisogno di comprendere questo motore della creatività, un’immaginazione che è origine della stessa cultura umana. Il punto di vista del filosofo parte da una vera indagine sul come la creatività vada oltre l’esperienza e ci porti a fare qualcosa di completamente nuovo.

Il linguaggio, per lo studioso, viene anticipato dalla facoltà di immaginazione per il filosofo, ma questa grande capacità di poter elaborare i pensieri in codici (quindi tramite un linguaggio) non è una limitazione del linguaggio, che rimane il più grande contributo all’immaginazione e alla fantasia. La componente musicale, vista la passione per il jazz dell’autore, è grande e gli esempi raccontati sono molti, dai freestyle hip hop a Miles Davis, senza dimenticare artisti e filosofi come Aristotele, Freud, Kant.

 

La definizione più bella dell’immaginazione viene offerta quando l’autore la definisce: “the adaptive meeting place between the organism and the environment”.

L’immaginazione viene vista come un motore per la scienza e l’arte, in una delle nostre prime interviste, Amedeo Balbi ci ha raccontato: “La scienza, sia quella sperimentale che teorica, può essere molto creativa, anche se poi le nostre idee devono sempre confrontarsi con la realtà. E senza la capacità di stupirsi non c’è la molla per capire come stanno davvero le cose. Asimov diceva che la frase più entusiasmante nella scienza non è “Eureka!” ma “Che strano!”. Agli scienziati piace risolvere i puzzle”.

Al centro di questo libro c’è proprio questo bisogno di capire da dove ha origine il bisogno di confrontarsi con creatività nei confronti della realtà.

 

Einstein disse: “play is the highest form of research”, in questo volume ricerca, gioco, filosofia e intuizione si mescolano e formano un volume imprescindibile per ricercatori, studenti o semplici curiosi.