Che siate dispersi su Facebook, su un motore di ricerca o imbattuti in un consiglio d’ascolto su Spotify, siete tutti nella stessa situazione e vari algoritmi stanno rispondendo in modo, più o meno efficace, ai vostri problemi.

Noi siamo ancora umani ma vogliamo darvi un consiglio su un libro da non perdere: “What Algorithms Want” di Ed Finn.

Finn è direttore e fondatore del Centro per la Scienza e l’Immaginazione dell’Arizona State University e si occupa di come gli algoritmi stanno cambiando la cultura umana.

Il libro punta a dimostrare come un algoritmo riesca a estendere, cambiare e adattarsi alle informazioni a cui aspiriamo e quindi in un certo senso alla nostra personalità.

Il modo di pensare è sostanzialmente cambiato, da un decennio a questa parte, e gli artefici di questo sono proprio loro: gli algoritmi.

Spesso descritti come funzioni logiche e imparziali,  oggi stanno imparando a umanizzarsi, Finn infatti scrive: “L’oggetto di studio dell’algoritmo è un sistema in movimento,  un sistema di iterazioni”.

In questo scambio continuo di informazioni c’è filosofia, meccanica, cibernetica, logica e tutto questo, non fa altro che farci innamorare di loro.

L’esempio cardine del volume è  lo studio del caso Netflix che ha rivoluzionato il suo servizio, studiando un sistema per essere più vicino al suo spettatore.

Il libro è innovativo e dettagliato,  niente viene lasciato al caso. Dietro questo lavoro si nasconde l’essenza di una rivoluzione mediatica e culturale, forse silenziosa, ma assolutamente in atto.

Gianluigi Marsibilio