Il libro How Politicians Mistake, misrepresent and utterly mangle science, scritto dal giornalista Dave Levitan, già autore del Time, Washington Post e altre testate internazionali, è un chiaro monito, in piena linea con quello lanciato dalla Marcia Per La Scienza di ieri, alla comunità politica affinché si occupi in maniera seria e oculata di scienza.

L’idea nasce da un discorso di Reagan, fatto sulle piogge acide: “I’m not a scientist, but I just have a suspicion that that one little mountain out there [Mt. Saint Helens] has probably released more sulfur dioxide into the atmosphere of the world than has been released in the last ten years of automobile driving or things of that kind”. Io non sono uno scienziato suona come un monito da cui scappare, infatti in quel caso con una pretesa, tanto di moda al giorno d’oggi per vaccini e cambiamenti climatici, si cercava di portare l’opinione pubblica contro i dati e gli studi degli scienziati.

Il libro mostra come, una parte della politica, ha abusato della scienza e attraverso semplificazioni ha distorto in modo eccessivo la realtà.

Come afferma Levitan, alcuni amministratori politici spesso: “Finiscono per vomitare disinformazione e errori praticamente ad ogni passo”. È il momento di cambiare il copione di tante storie raccontate nel volume e cominciare e in piena epoca di fatti alternativi è bene leggere un libro del genere.

Il volume in alcuni capitoli dovrebbe essere approfondito meglio e concentrarsi su scienziati che hanno, allo stesso modo della comunità politica, falsificato risultati e studi infangando la scienza.

 

Gianluigi Marsibilio