Un gruppo di ricercatori delle università di Yale, della Cornell e del Computational Institute di Chicago ,guidato da Michael Macy, ha studiato le preferenze dei lettori nella scelta dei libri a seconda della loro fazione politica, individuando una netta diversificazione nelle diverse categorie dei volumi scelti: i ricercatori riferiscono che questa divisione proviene dalla volontà dei partiti di cercare informazioni che possano rinforzare le loro identità politiche utilizzando le cosiddette  “verità convenienti”

I risultati dello studio sono apparsi su Nature Human Behavior, mostrando la completa polarizzazione politica riflessa dal mercato dei libri.

La ricerca è stata effettuata grazie ai dati di due siti di vendita online di libri (Amazon e Barnes & Noble). Tutto è stato filtrato mediante algoritmi basati sulla correlazione tra acquisto di un dato libro e le abitudini del compratore, che lo collegano ad una determinata fazione politica.

La rete complessiva di acquisti monitorata ha superato i 25 milioni di prodotti venduti sui due portali.

Tutto questo ha permesso una precisa collocazione delle singole categorie di libri nelle scelte politiche ed ha permesso di individuare la preferenza di lettura o citazione delle varie classi politiche: 673 sono i volumi preferiti dai conservatori, 583 dai liberali e oltre 2274 appartengono a categorie non considerate o a centristi.

Dai dati emerge che i liberali preferiscono la scienza di base (fisica , astronomia e zoologia) invece i conservatori preferiscono scienze commerciali e applicate. Macy ha chiarito che: “La ricerca permette di vedere i punti di incontro fra i conservatori e i liberali. L’idea infatti è quella di creare un ponte tra i due partiti”.

Le differenze rimangono comunque moltissime: ad esempio nelle discipline che attraggono sia i conservatori che i liberali, come scienza sociale e climatologia, c’è sempre la formazione di sottogruppi che si polarizzano intorno a singoli volumi.

Tutto questo potrebbe essere una causa degli algoritmi stessi dei sistemi di acquisto che creano una camera di risonanza, nella quale si è sempre più attratti da voci e prodotti che confermano le proprie credenze.

La crescente politicizzazione di temi come evoluzione, OGM e cambiamento climatico sta influenzando ancora di più la polarizzazione in “biblioteca”: gli autori non hanno dubbi che, per ristabilire una corretta comunicazione scientifica e politica, c’è bisogno di tornare a dialogare anche negli scaffali delle librerie.

Fabrizio Varvella