I Livelli di CO2 potrebbero arrivare alla cifra record di 410 parti per milione (ppm) entro il prossimo mese. Le previsioni per il 2250, provenienti da Gavin L. Foster e dal suo studio pubblicato su Nature Communications, parlano di una quantità di 2000 ppm di CO2. Per ritrovare, nel corso della storia, una quota del genere dobbiamo riavvolgere il nastro di 200 milioni di anni.

Il Mesozoico è l’Era conosciuta principalmente per i dinosauri. Durante tutto l’arco di tempo, fatta eccezione per parte del Giurassico, il Pianeta ha attraversato un periodo di “greenhouse” , vivendo picchi di effetto serra in cui le temperature erano più alte delle attuali e non c’era copertura di ghiacci perenni ai poli, con un conseguente livello delle maree più alto . Il nome stesso già suggerisce un effetto che ben conosciamo, dovuto a dei gas serra, da sempre presenti sul globo, ma che con l’avvento dell’uomo sono liberati in atmosfera anche in maniera antropica. Questi gas (CO2 in primis) permettono alle onde ad alta frequenza liberate dal Sole di attraversare l’atmosfera, ma alle onde di bassa frequenza liberate da un corpo freddo come la Terra di non uscire dalla stessa, facendo aumentare la temperatura media del Pianeta.

Su Nature Communications un team di ricercatori di Regno Unito e Stati Uniti, guidati da Gavin L. Foster ha pubblicato una ricerca basata per l’appunto su valori di “irradiazione solare” (TSI). Questo studio è basato, tra le altre cose, sul numero di stomi presenti sulle foglie fossili di periodi di “greenhouse” di varie specie del genere Ginkgo (una pianta ritenuta “fossile vivente” data la sua capacità adattativa, che la ha portata ad essere praticamente identica da 240 Ma ad oggi), molto simile a quello delle piante attuali. Questa similitudine indica condizioni di T e presenza di CO2 nell’aria simili tra i due periodi.

La CO2 (diossido di carbonio o anidride carbonica) è un gas presente in p.p.m. (parti per milione) nell’atmosfera. Il valore pre rivoluzione industriale era di 278 p.p.m., quello previsto per l’anno 2250 è superiore a 2000 p.p.m., come nel Triassico e come nel Devoniano (circa 400 Ma). Erano i vulcani ad emettere gas, oltre all’azione meteorica degli agenti atmosferici che liberavano la CO2 “intrappolata” nei sedimenti. La quantità di anidride carbonica portava le piante ad essere più rigogliose e ad invadere le terre emerse, esse abbassavano i livelli di CO2 e la situazione tornava nella normalità. Oggi però l’azione dell’uomo rallenta il processo naturale di normalizzazione, liberando più CO2 e non permettendo alle piante di proliferare liberamente.

Nella storia della Terra abbiamo testimonianza di 5 estinzioni, ognuna delle quali è arrivata al termine di un periodi di cambiamento climatico, le due più pesanti sono avvenute a fine Devoniano e nel Triassico, ovvero quando i livelli di CO2 erano vicini a quelli del 2250.

Il Professor Foster ha voluto focalizzare, per l’ennesima volta, l’attenzione su un problema sempre attuale e molto più spaventoso di un dinosauro arrabbiato.

 

Camillo Affinita