Pochi giorni fa abbiamo celebrato la giornata della memoria. Proprio a ridosso della ricorrenza è stata rilasciata una ricerca dell’Università di Akron che ha portato alla luce delle registrazioni dei canti degli ebrei nei campi di concentramento nazisti. L’incisione, unica nel suo genere, è stata realizzata grazie al lavoro dello psicologo David Boder. Negli anni ’60 il centro universitario aveva archiviato le bobine, tuttavia una recente digitalizzazione dell’archivio ha fatto riscoprire il canto, registrato in un campo della Francia a Henonville.

David Baker, direttore esecutivo del centro Nicholas and Dorothy Cummings di storia della psicologia, ci ha detto: “Le canzoni forniscono una testimonianza in prima persona delle esperienze di coloro che hanno subito l’orrore e il trauma della Shoah. Le loro parole forniscono nuovi contenuti e un nuovo contesto per questo tempo buio della storia umana”.

Per rendere di nuovo fruibile il contenuto della registrazione è stato costruito un nuovo registratore in grado di essere usato per l’ascolto delle bobine. Successivamente gli specialisti di supporti multimediali dell’università hanno digitalizzato i canti. Baker ha testimoniato: “Jamie Newhall e Litsa Veronis, i media designer presso l’Università di Akron, hanno fornito apparecchiature, la conoscenza e l’ingegno nella costruzione delle parti per creare un nuovo registratore”.

Dopo il rilascio dei file ricercatori da tutto il mondo hanno sentito il desiderio di studiare le registrazioni.

Tra le registrazioni c’è un brano di Mordecai Gebirtig, compositore e poeta yiddish, che ha scritto il pezzo “Undzer shtetl brent!” durante un pogrom nella città polacca di Przvtyk. La canzone divenne molto popolare nel ghetto di Cracovia e ha ispirato alla ribellione contro i nazisti.

Per concessione dell’Università di Akron, potete sentire le registrazioni sul nostro sito.

 

Gianluigi Marsibilio

 

 

IL TESTO DEL BRANO IN ITALIANO

Brucia, fratelli! Brucia!
Oh, il nostro povero villaggio, fratelli, brucia!
Venti malvagi, gonfi di rabbia,
rabbia e devastazione, sfacelo e distruzione;
Più forte adesso quelle fiamme selvagge crescono –
Tutto, intorno a noi, adesso brucia!
E tu stai lì, a guardare
le braccia incrociate e inutili
E tu stai lì a guardare –
Mentre il nostro villaggio brucia!

Brucia, fratelli! Brucia!
Oh, il nostro povero villaggio, fratelli, brucia!
Presto le lingue di fuoco rabbiose
avranno consumato ogni casa, completamente,
Mentre il vento selvaggio soffia e ulula! –
Tutta la città è in fiamme!
E tu stai lì, a guardare
le braccia incrociate e inutili
E tu stai lì a guardare –
Mentre il nostro villaggio brucia!

Brucia, fratelli! La nostra città brucia!
Oh! Dio non voglia che il momento venga,
Che la nostra città, insieme a noi,
Sia ridotta in cenere e fumo,
Lasciando, quando il massacro sarà terminato
Solo mura carbonizzate e vuote!
E tu stai lì, a guardare
le braccia incrociate e inutili
E tu stai lì a guardare –
Mentre il nostro villaggio brucia!

Brucia, fratelli! La nostra città brucia!
E la nostra salvezza è nelle vostre mani.
Se la vostra città vi è cara
Afferrate i secchi, domate gli incendi!
Fate vedere che sapete farlo!
Non state lì, fratelli, a guardare
Le braccia incrociate e inutili,
Non state lì, fratelli, domate il fuoco! –
Il nostro povero villaggio brucia!