Un nuovo modello matematico per lo studio delle malattie complesse è stato elaborato da Stephen Thurner e colleghi dell’Università di Vienna: scopo principale del loro approccio è scoprire la causa della malattia, che può ritrovarsi in fattori genetici o ambientali.

 

Fornire un trattamento di successo con dei pazienti affetti da malattie croniche presenta una grande difficoltà, stabilire il fattore del morbo è chiave: “Si possono fare due cose – ci ha dichiarato Thurner- se si conosce la malattia si conoscono quali farmaci non funzionano, evitando approcci dannosi. L’altra cosa è più scientificamente accurata, una volta scoperta l’origine del disagio si passa al trovare medicine e progettare una cura: rispetto a quando si è ciechi sull’origine, questo percorso è molto più facile”.

L’obiettivo dello studio è anche quello di capire le cause di malattie multifattoriali come diabete, asma e altre patologie.

La banca dati della MedUni di Vienna ha permesso di incrociare i dati e stabilire un indice “genetico”: se l’infermità ha un elevato punteggio le probabilità che sia di origine genetica sono maggiori.

 

Thurner ci ha spiegato il rapporto tra i farmaci e la ricerca effettuata dal team: “Lo studio dimostra che i farmaci di più recente sviluppo si concentrano sulle malattie con origine genetica. Questo può significare che è più facile sviluppare farmaci per malattie del genere, ma bisogna stare attenti a questa conclusione”.

 

Una comprensione del morbo ci da una possibilità di cura superiore, lo studio indica anche come sia estremamente difficile trovare una malattia causata, contemporaneamente, da un meccanismo ambientale e genetico.

 

 

Nei prossimi anni la matematica e i big data sono destinati a cambiare per sempre la comprensione della medicina e Thurner ci spiega perché: “Ci auguriamo che questo sia un inizio di un nuovo modo di fare medicina. Per la prima volta attraverso big data e la matematica possiamo analizzare il paziente studiando le cause molecolari della malattia, tutto ciò rende possibile vedere ciò che sta realmente accadendo in ogni pazienti”.

Anche il modo di assumere farmaci cambierà, si potrà controllare come: “Stanno lavorando” e sarà possibile studiare una malattia a 360 gradi.

 

 

Gianluigi Marsibilio

(Per ulteriori informazioni qui c’è il paper su Scientific Reports)