Antonio Stradivari è stato uno dei maestri incomparabili della liuteria italiana, vissuto tra la fine del 17esimo e del 18esimo secolo. I suoi violini sono tra i più apprezzati strumenti musicali al mondo, e oggi, grazie alla ricerca del Professor Hwan-Ching (Bruce) Tai, dell’Università di Taiwan, sappiamo cosa distingue uno Stradivari da un violino moderno.

Lo studio è stato pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences e ha suggerito che la risposta potrebbe trovarsi tra i boschi: infatti le caratteristiche minerali, la della materia prima di invecchiare e le particolari qualità del legno, renderebbero questi strumenti tra i più amati al mondo.

Tai ci ha spiegato che: “Ci sono due aspetti principali. Il primo aspetto è la qualità tonale: i migliori Stradivari sono famosi per essere dolci, brillanti, e capaci di texture complesse. Il secondo aspetto è la proiezione: un violino del genere può infatti essere ascoltato da un sedile centrale in una sala da concerto e mostrare un suono ancora molto chiaro”.

Il legno ha un ruolo principale: su oltre 500 esemplari ancora in giro, circa 100-200 hanno ancora una qualità di suono elevata. Il Professore è stato chiaro: “Prima di tutto dobbiamo capire lo stato di conservazione del legno. Il legno come materiale da costruzione può venir meno nel corso del tempo. Dobbiamo analizzare legno dai vecchi violini per capire come l’invecchiamento colpisce il materiale. In secondo luogo, vorrei capire se i minerali che sono stati aggiunti allo Stradivari potrebbero contribuire a preservare il legno”.

I tempi di conservazione per gli esemplari ancora in giro sono vaghi, ma Tai ha delle idee sulle tempistiche: “Ho il sospetto che 100-200 anni sarebbe il massimo, perché l’emicellulosa in legno continua a degradarsi. Il modo migliore per preservare questi violini è quello di metterli in volte ambientali controllate e suonarli molto di rado”.

Gli studi fatti su questi strumenti sono utili per ricreare ottimi violini anche in età contemporanea: “Una volta che abbiamo capito le proprietà del legno, penso che i principali produttori moderni creeranno ugualmente buoni violini. Ma i migliori violini moderni possono avere bisogno di 50-100 anni per maturare”.

Il legame tra il paese di produzione del legno e il violino è molto stretto, la parte superiore di uno Stradivari è realizzata in Picea Abies: “ Questo albero è coltivato in tutta l’Europa, in particolare nei luoghi freddi. Si è scoperto che il miglior abete per violini in Europa proviene dalle pendici meridionali delle Alpi in Italia. Ma non si sa perché. Cremona e Brescia sono nel posto giusto per ottenere i migliori abeti alpini. La piastra posteriore invece è realizzata in acero. Ma diverse specie di acero possono essere utilizzate”.

I migliori legni per i violini vengono solitamente non da foreste selvagge, ma da boschi controllati e gestiti.

Tai ha descritto in maniera molto precisa le qualità di uno Stradivari: “I violini sono brillanti, dolci e sofisticati”, e lo studio delle caratteristiche di produzione aiuterà a migliorare nella conservazione e nella futura realizzazione di strumenti eccelsi.

Gianluigi Marsibilio

Credit: Kerinin/Flickr, CC BY-SA