AirVisual, portale sviluppato dallo scienziato Yann Boquillod, permette di osservare l’inquinamento atmosferico in tempo reale a tutti gli utenti del sito. Lo scienziato, che risiede a Pechino, ha detto che spera di ottenere, attraverso una reale visualizzazione dell’inquinamento, una maggiore sensibilizzazione e una conseguente pressione della gente verso i governi.

La mappa riesce ad offrire la panoramica sull’inquinamento grazie alle 8000 stazioni di monitoraggio presenti su tutto il globo che controllano lo stato dell’inquinamento globale.

Attorno a AirVisual c’è una vera community che riesce a informarsi sulle quantità di particolato presenti nell’aria, il portale offre ogni tre giorni un servizio di previsioni sull’inquinamento in oltre 6000 città.

AirVisual combina due fattori molto importanti per la divulgazione scientifica dei nostri giorni: un concetto di community e i dati, senza allarmismi, ma semplicemente offrendo un servizio utile e completo.

Poche settimane fa un rapporto dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) aveva mostrato come 2 miliardi di bambini vive in zone pericolose con PM2.5, e oltre 300 milioni di questi sono esposti a livelli sei volte superiori al limite ritenuto sicuro (2.5).

Dal sito potete verificare direttamente com’è l’aria che ogni giorno respirate, magari mentre state controllando lo stato delle cose nella vostra città potete riascoltare un famoso brano di Giorgio Gaber, dove il cantautore dice: “C’è un’aria, un’aria, ma un’aria | che manca l’aria”.

Lo scienziato a capo di AirVisual ha parlato di sensibilizzare le persone, e bisogna partire proprio da quel 92% di popolazione mondiale che respira aria pericolosa.

 

Gianluigi Marsibilio