Le emissioni di metano connesse ai pozzi di scavo petroliferi abbandonati sono molto alte, gli emettitori più pericolosi risultano non solo quelli scollegati ma anche i pozzi riattivati e ventilati. Queste zone abbandonate hanno un impatto devastante e sono state studiate da un team di scienziati di Princeston e Stanford che ha pubblicato una ricerca su PNAS volta a sensibilizzare la politica, soprattutto quella degli Stati Uniti sul tema.

In Pennsylvania ci sono, secondo i ricercatori, dai 470.000 ai 750.000 siti abbandonati e a loro è riconducibile una percentuale che va dal 4% al 7% del totale delle emissioni di gas serra prodotte dagli Stati Uniti.

Noi abbiamo parlato con Mary Kang, autrice dello studio e scienziata dell’Earth Science System di Stanford. Il devastante impatto del metano deriva da un dato di fatto molto importante: “Il metano è un gas fortemente produttore dell’effetto serra, con una capacità di produrre un riscaldamento globale superiore di 86 volte alla CO2”.

Al gas in questione si connettono i pericoli legati ai siti abbandonati.

Il principale pericolo di questi pozzi ormai chiusi è nella possibilità, molto alta, di contaminazione di acqua e aria: “Le emissioni di metano dai pozzi abbandonati aumentano quelle di gas ad effetto serra. Oltre al metano, altri gas, che possono risultare nocivi, si spostano verso le acque sotterranee e l’atmosfera”.

Le stime di Kang e colleghi sono così elevate, rispetto a quelle dei dipartimenti ambientali, poiché

hanno considerato nella ricerca anche le cavità perforate per le iniezioni di acqua.

Con i dati elaborati nello studio le agenzie governative potranno finalmente agire sui siti che sono ritenuti più nocivi per l’ambiente circostante.

Il rapporto deve rappresentare un punto di svolta nella considerazione del fenomeno, e per questo gli occhi sono puntati sulla comunità scientifica e politica.

Le soluzioni secondo la Kang e colleghi potrebbero essere molte ma la migliore è sicuramente: “Concentrarsi sui pozzi ad alte emissioni di metano” attraverso delle bonifiche totali che non permettano più pericoli devastanti per l’ambiente.

Gianluigi Marsibilio