Lady Gaga è la regina dell’INMI ( Involuntary Music Imagery). Tranquilli, non si tratta di un nuovo genere musicale, ma di una sigla per indicare il fenomeno dell’earworms, ovvero la ripetizione spontanea di un brano nella mente.

Questo effetto è stato studiato da tre ricercatori inglesi dell’Università Goldsmith di Londra e da uno studioso di Tubinga che hanno evidenziato le caratteristiche che rendono un brano martellante per la nostra mente.

Lo studio, guidato da  Kelly Jakubowski,  è stato il primo su larga scala e ha coinvolto 3000 partecipanti di tutto il Regno Unito. La ricerca è importante anche per chi aspira a sfondare nel mondo del pop: “ (Il lavoro) potrebbe aiutare gli aspiranti autori, scrittori o inserzionisti a scrivere un jingle che tutti ricorderanno per giorni o mesi”.

Un jingle esemplare indicato dai ricercatori è il famoso Twinkle Twinkle Little Star, infatti la filastrocca tra la prima e la seconda frase ha una caduta di tono riscontrata in pezzi come Moves Like Jagger dei Maroon 5.

Il tempo dei brani INMI è più veloce rispetto alle canzoni non indicate dai partecipanti al sondaggio e analizzate dagli studiosi.

Le canzoni maggiormente citate hanno permesso ai ricercatori di creare una vera top ten di brani soggetti ad earworms:

– Bad Romance – Lady Gaga

– Can not Get You Out Of My Head – Kylie Minogue

– Do not Stop Believing – Journey

-Somebody That I use to know – Gotye

– Moves Like Jagger – Maroon 5

– California Girls – Katy Perry

– Bohemian Rhapsody – Queen

– Alejandro – Lady Gaga

– Poker Face – Lady Gaga

Lady Gaga è stata citata con tre canzoni nella top ten e gli intervistati hanno messo in evidenza i suoi pezzi oltre 50 volte. L’unica rappresentante del genere rock è Bohemian Rhapsody, che è stata in classifica per un numero di settimane superiore all’insieme delle altre.

 

Una ricerca di tre anni fa portata avanti da alcuni scienziati di Berkeley, mostrò come oltre il 90% del campione intervistato sull’INMI avesse sofferto almeno una volta di earworm.

Lo studio dell’università USA portò in luce anche come i maggiori soggetti che subiscono l’effetto sono quelli che hanno qualche leggera forma di schizofrenia.

Anche alcuni riff sono molto soggetti a questo “effetto collaterale”, ad esempio Smoke On The Water dei Deep Purple con il suo solo di chitarre è stata molto citata dagli intervistati.

Oggi, magari dopo aver letto questo articolo, ascoltando la radio potreste essere vittime di questo fenomeno:a quel punto cominciate a pensare ad altro, possibilmente sentendo altri brani, infatti lo studio precedentemente nominato dell’Università di Berkeley ha evidenziato come alcune canzoni riducano sensibilmente l’earworm, ad esempio God Save The Queen (inno britannico) o Kashimir dei Led Zeppelin.

Gianluigi Marsibilio