Il James Webb Telescope sarà indubbiamente l’osservatorio spaziale del prossimo futuro. Tra due anni andrà fuori dall’atmosfera a studiare, nella banda infrarossa, la formazione di pianeti e di sistemi stellari.

Negli ultimi mesi, come spesso l’account Twitter NASA  ha testimoniato, si stava ultimando la composizione dello specchio primario: un gioiello composto da 18 tasselli di berillio, che da adesso sarà sottoposto a molti test per evidenziare problemi ottici.

I curiosi e quelli che non riescono ad aspettare fino al 2018, possono osservare tutto in diretta dalla webcam che spia tecnici, scienziati e telescopio (http://www.jwst.nasa.gov/webcam.html?linkId=29473555).

La NASA ha realizzato anche un Timelapse eseguito mentre lo specchio nel corso del tempo è stato tirato su.

L’Agenzia Spaziale non ha dubbi e la data sarà rispettata, il pupillo da 8,8 miliardi di dollari sarà uno dei più potenti osservatori mai costruiti. La missione va progettata al meglio, dato che a differenza di Hubble sarà impossibile effettuare interventi di manutenzione diretta una volta messo in orbita.

Non vediamo l’ora che il telescopio parta da Kourou, nella Guyana Francese a bordo del razzo ESA Ariane 5. Ad oggi, nonostante i tanti ritardi collezionati, tutto sembra andare tutto per il verso giusto.

Gianluigi Marsibilio

Crediti Foto: Nasa/JWT