Barack Obama è pronto a lasciare la presidenza degli Stati Uniti d’America ma con un articolo apparso sulla CNN ha parlato del sogno americano di arrivare su Marte.

Settimane fa Elon Musk, ceo di Space X, Tesla e Solar City, in Messico ha lanciato il piano per arrivare su Marte e colonizzarla nel giro di alcuni decenni.

Marte è nei pensieri di tutti e da lì passa il sogno verso la conquista del deep space (spazio profondo).

Il Presidente Obama è al termine del suo cammino alla Casa Bianca, ma in questi ultimi mesi di carica, come si è visto anche nell’intervista rilasciata a Wired, vorrà continuare a lasciare il segno e rispettare le prime parole parole dette da Presidente degli Stati Uniti, con la promessa di: “Far tornare la scienza al posto giusto”.

Obama punta al pianeta rosso e le insidie, non solo scientifiche, sono tante: alcune settimane fa una commissione della House Committee on Science, Space, and Technology aveva chiaramente puntato il dito contro il programma per Marte, muovendo pesanti critiche alla struttura attuale del progetto e addirittura sulla fattibilità di una missione a lungo termine verso Marte.

Certamente mancano i dettagli, il sistema di lancio SLS sarà utilizzabile dal 2018 e la commisione ha proposto di puntare altri obiettivi, come asteroidi o perchè no un ritorno sulla luna.

Alcuni giorni dopo le critiche, anche piuttosto pesanti, è arrivato Elon Musk che con uno speech di 90 minuti a Guadalajara, in Messico ha promesso l’arrivo di Space X su Marte con una stima ottimistica che punta al 2024.

Proprio come Musk nel suo discorso, Obama ha messo in luce i suoi ricordi e i suoi sogni: “Uno dei miei primi ricordi è quello di essere seduto sulle spalle di mio nonno, con una bandiera sventolante per i nostri astronauti tornati alle Hawaii”.

Obama ha precisato il perchè è stata fondamentale l’era spaziale: “ La corsa allo spazio che abbiamo vinto non solo ha contribuito immensamente a importanti progressi tecnologici e medici, ma a anche ispirato una nuova generazione di scienziati ed ingegneri con la stoffa giusta”.

Il Presidente si è detto soddisfatto dei risultati raggiunti nell’ultimo anno dalla NASA e ha citato risultati importanti come la scoperta di acqua su Marte, la mappatura di Plutone e la rilevazione di acqua su Europa, non dimenticando gli esopianeti e i nuovi sviluppi sull’approccio agli asteroidi.

 

Nel mondo oggi grazie a questa nuova rincorsa spaziale, aziende in oltre 50 paesi lavorano per raggiungere lo spazio, e l’obiettivo per Barack Obama è molto chiaro: “L’invio di essere umani dal 2030 su Marte”.

Nei prossimi anni ben 14 missioni saranno attive su Marte, conoscere il pianeta è fondamentale per una buona riuscita della missione e per diminuire i rischi per gli astronauti nel loro viaggio.

Le critiche e le incertezze ci sono ma Obama ha indicato lo spazio come una frontiera fondamentale per avere vantaggi anche in settori come: “Energia, medicina, l’agricoltura e l’intelligenza artificiale, che potrai beneficiare di una migliore comprensione del nostro ambiente e di noi stessi”.

Il Presidente, grande appassionato di Star Trek: “Issare le mie nipoti sulle spalle. Guardando le stelle con meraviglia, come gli esseri umani hanno fatto dall’inizio dei tempi. Attendendo il ritorno dei nostri intrepidi esploratori”.

In questi giorni molti scienziati stanno discutendo sulla possibilità di andare su Marte, non resta che aspettare lo sviluppo delle tecnologie e investire, in un programma chiaro, per portare l’uomo sul pianeta rosso.

Nel frattempo ci godiamo Exomars e le immagini di Curiosity che ci fanno sentire a casa anche su Marte.

Gianluigi Marsibilio