La sonda spaziale Rosetta è morta tra le polveri della sua cometa, ma L’ESA (Agenzia Spaziale Europea) vuole ripartire da qui per spingersi oltre e diventare il vero leader del settore spaziale.

Nel nostro articolo della scorsa settimana, le parole di Matt Taylor ci avevano testimoniato l’importanza della missione Rosetta che si stava per concluedere.

L’esperienza di Rosetta sarà utilissima per il futuro dell’esplorazione spaziale, gli obiettivi del’Esa saranno molto ambiziosi in questi anni e la missione che tra due giorni si chiuderà darà grandi spunti per: “Volare su piccoli corpi come gli asteroidi”, anche se ovviamente: “Ogni volta che ci si avvia a gestire un veicolo spaziale si guadagna in esperienza”.

Ad oggi l’ESA ha in ballo almeno quattro grandi sfide, che nei prossimi anni potranno portare a numerose scoperte fondamentali.

– EXOMARS si avvicina sempre di più a Marte e il 19 di ottobre è pronta ad arrivare sul pianeta rosso con il suo lander Schiapparelli. La sonda Trace Gas Orbiter, non solo ha come obiettivo portare Schiapparelli ad un atterraggio a terra, ma condurrà indagini su origine dei gas di Marte e stabilirà una rete di comunicazioni per permettere al vero rover marziano che arriverà nel 2020 a trasmettere i dati correttamente.

– PLATO dal 2024 andrà a caccia di esopianeti. Nella nostra intervista a Renè Heller, lo studioso ci aveva già parlato delle importanti novità della missione: “Le prossime grandi missioni mirate a studiare il transito degli esopianeti saranno TESS, CHEOPS e PLATO. TESS scoprirà centinaia di nuovi pianeti di breve periodo intorno a stelle luminose. CHEOPS misurerà i raggi dei pianeti conosciuti con precisione molto alta, non rileverà nuovi pianeti. PLATO scoprirà centinaia di migliaia di nuovi esopianeti e supererà di molto persino Kepler”.

– Il direttore dell’ESA da tempo continua a rilanciare anche l’idea di un villaggio o meglio un avamposto sulla luna, utile forse per le missioni umane su Marte.

– AIM (Asteroid Impact Mission) è una missione candidata al lancio nel 2020. Lo scopo sarà quello di studiare degli asteroidi e capirne i misteri direttamente.

Gli occhi sono puntati sull’asteroide Didimo, che in realtà è un mini sistema di asteroidi formato da un corpo più grande ed uno più piccolo. La missione dovrebbe essere provvista anche di un lander per raggiungere direttamente la superficie dell’asteroide. La sonda prima di morire, come è accaduto per Rosetta, si dirigerà direttamente sull’asteroide più piccolo.

Queste sono solo alcune delle finestre aperte sull’esplorazione spaziale, in questi giorni il futuro dell’umanità è sempre più legato allo spazio e alle sue frontiere.

Gianluigi Marsibilio

Crediti foto: OSIRIS: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA; NavCam: ESA/Rosetta/NavCam – CC BY-SA IGO 3.