I benefici di una dieta priva di grassi saturi possono essere annullati dallo stress del giorno precedente.

La ricerca “Depression, daily stressors and inflammatory responses to high-fat meals: when stress overrides healthier food choices”, pubblicata su Molecular Psychiatry lo scorso 20 settembre, evidenzia come agenti stressanti tipici della vita quotidiana originino nell’organismo umano, e specialmente in quello femminile, reazioni biologiche simili in seguito al consumo di un pasto ricco di grassi saturi, oppure di uno preparato con grassi salutari.

L’indagine si è occupata dell’infiammazione, una risposta biologica normale alla base dei processi fisiologici e patologici, ma che diventa pericolosa se si trasforma in un fenomeno cronico. La scienza sta cercando il nesso fra l’infiammazione cellulare e malattie comuni come tumore, diabete, depressione o problemi cardiovascolari.

58 donne, con età media di 53.1 anni, sono state sottoposte a un esperimento dal team della Prof.ssa Janice Kiegolt-Glaser, Direttrice dell’Ohio State University’s Institute for Behavioral Medicine Research. Divise in due gruppi, le partecipanti hanno assunto due tipi di colazione: il primo gruppo ha optato per un tipico pasto da fast food, carico di grassi saturi e preparato con burro; il secondo, invece, ha provato gli stessi cibi, ma cucinati con olio di girasole e altri grassi insaturi. Questi ultimi sono grassi contenuti in alimenti sani per l’organismo, alla base della dieta mediterranea: olii vegetali, pesce, noci e nocciole.

In seguito, attraverso l’analisi del sangue delle partecipanti, sono stati tracciati i cambiamenti di quattro indicatori dell’infiammazione. I valori registrati sono più alti nelle donne del primo gruppo rispetto alle altre: niente di nuovo, poiché l’assunzione di grassi saturi è collegata ad un aumento dell’infiammazione cellulare.

Ma questa differenza è stata annullata se le donne hanno accusato stress nel giorno precedente l’esperimento. Infatti, nei casi in cui sono presenti agenti stressanti significativi nella vita della partecipante, gli indicatori raggiungono gli stessi livelli in entrambi i gruppi. Inoltre, nelle donne con casi di depressione cronica negli anni passati, non si verifica il normale cambiamento nella pressione sanguigna in seguito all’assunzione di un pasto.

Cosa possiamo dedurre? Lo stress non è un buon alleato nel tentativo di avere una dieta sana ed equilibrata. Anzi, annulla gli effetti benefici derivanti dall’eliminazione dei grassi insaturi. Lo stress di ieri non permette all’organismo di funzionare correttamente, generando una reazione a catena che potrebbe portare all’infiammazione cronica dei tessuti. Una dieta ricca di alimenti buoni non basta per prevenire malattie cardiovascolari, diabete e altri fenomeni patologici. Fare attenzione alle dosi quotidiane di stress a cui si è sottoposti potrebbe migliorare la dieta e, di conseguenza, la nostra salute.

Gaia Di Federico