La settimana che sta per venire sarà contrassegnata dalla consegna dei Premi Nobel, il calendario delle assegnazioni è questo:

-Fisiologia o Medicina: lunedì 3 ottobre, ore 11.30

Fisica: Martedì 4 ottobre, ore 11.45

Chimica: Mercoledì 5 ottobre, ore 11.45

Le previsioni, come ogni anno, sono state già fatte dall’Istituto Thomson Reuters, che ormai ha una buona tradizione nell’indovinare i reali vincitori del premio.

Nella fisica gli occhi sono puntati su Ronald W.P. Drever, Kip S. Thorne e Rainer Weiss, per la progettazione degli interferometri che hanno rilevato le onde gravitazioni.

Questa settimana la rivista Science ha pubblicato anche la storia di Barry Barish, fisico classe ’36, che è stato fondamentale nella riorganizzazione di LIGO, ed in questo modo lo ha indirettamente proposto per il Nobel della fisica.

In medicina gli occhi sono puntati sui nuovi studi dei linfociti T, di cui vi abbiamo parlato in un nostro articolo. I tre papabili vincitori sono tre scienziati USA, James P. Allison, Jeffrey A. Bluestone e Craig B. Thompson.

Per la chimica occhio all’editing genetico e alla CRISP-CAS. Ovviamente ancora nulla è deciso e solo la prossima settimana sapremo chi avrà il grande onore di aver vinto il premio “apportando considerevoli benefici all’umanità”.

Le scelte dell’accademia svedese non sono state sempre conformi alla massima appena citata, molti sono i casi di assegnazioni alquanto controverse: Fritz Haber, nel 1918, è stato insignito dell’onorificenza dopo aver creato ammoniaca da gas azoto e idrogeno.

Le sue ricerche e il suo metodo sono stati certamente utilissimi in agricoltura, tuttavia si sono rivelati fondamentali anche nella guerra mondiale, per l’uso di armi chimiche. Lo scienziato inoltre dette il via, durante le guerre, al procedimento per sintetizzare lo Zyklon B usato dai nazisti.

Non solo nella chimica le assegnazioni sono apparse controverse e sicuramente in settimana avremo tempo di parlarne. Ora gli occhi sono puntati sul premio per la medicina, dopo i grossi problemi avuti dal Karolinska Institute con la vicenda di Paolo Macchiarini.

ROSETTA È A DESTINAZIONE

Durante la settimana vi abbiamo parlato della sonda Rosetta che finalmente si preparava a toccare la sua cometa e a concludere la storica missione. Nella giornata del 30 settembre Rosetta è tornata a casa nel sito della cometa rinominato Sais, in onore della scoperta della stele di Rosetta in Egitto avvenuta proprio nel luogo omonimo. La sonda ha mandato dati e immagini fino allo schianto, lo strumento è arrivato a terra a passo d’uomo e le manovre si sono svolte perfettamente.

BIOMATERIALI AL SERVIZIO DEL 3D

Le ossa non sono facili da trattare chirugicamente, una nuova speranza viene da un articolo pubblicato su Science di questa settimana: un team della Northwestern Engineering ha sviluppato un inchiostro per la stampa 3-D, che produce un impianto osseo sintetico. La particolarità di questa applicazione sta nella grande di capacità di rigenerazione e crescita ossea. L’importanza di questa tecnica va vista alla luce delle grandi difficoltà avute nella chirurgia pediatrica: questo tipo di materiale offre finalmente una grande opportunità anche per i bambini, a cui spesso è difficile installare impianti metallici classici.

Gianluigi Marsibilio