Nuovi evidenti pennacchi su Europa sono stati catturati dal telescopio spaziale Hubble. Le immagini sono state presentate dalla NASA nella giornata di ieri.

Le rilevazioni lasciano intravedere possibili colonne di vapore acqueo che fuoriescono dalla superficie della luna.

Il satellite di Giove è da tempo al centro di indagini: nel 2012 Lorenz Roth del Southwest Research Institute di San Antonio evidenziò che nella zona polare a sud di Europa, c’erano eruzioni di vapore acqueo.

Oggi con la nuova rilevazione si è riuscita ad avere una stima più precisa del fenomeno: il team di astronomi, guidato da William Sparks dello Space Telescope Science Institute, ha captato in 10 situazioni diverse, nell’arco di 15 mesi, 3 eruzioni.

Le fuoriuscite di vapore acqueo, se confermate nel tempo, sarebbero fondamentali per studiare uno dei posti più affascinanti del sistema solare: l’oceano sottorreaneo di Europa, da molti considerato come un luogo favorevole allo sviluppo della vita.

Una visione completa sui pennacchi ci è stata offerta da Curt Niebur, program scientist NASA che si occupa da anni di Europa: “I pennacchi rilevati, in modo indipendente da Roth e Sparks, sono abbastanza simili. Entrambi sono alti circa 200 km e hanno all’incirca la stessa quantità di acqua”.

Sparks ha precisato di non voler dare una certezza sull’esistenza di questo fenomeno, tuttavia con le nuove conferme arrivate dalle nuove osservazioni, la strada verso ulteriori conferme sembra spianata.

Perchè i probabili sbuffi d’acqua su Europa sono così importanti? Facile, Niebur ha spiegato: “I pennacchi espellono materiale dal sottosuolo, raggiungendo grandi altezze nello spazio. Il nostro veicolo spaziale potrebbe quindi volare attraverso di loro e raccogliere piccole quantità di campioni. Possiamo quindi analizzare quei campioni e ottenere un accenno a quelle che sono le condizioni nell’oceano”. Il principio è lo stesso applicato per Encelado, luna di Saturno, con un grande oceano sottorreaneo.

Il metodo della squadra di Sparks utilizza i transiti della luna sul pianeta Giove, infatti quando Europa transita davanti al pianeta gigante, i pennacchi presenti vengono retroilluminati fornendo prove della loro esistenza.

Uno dei protagonisti assoluti delle osservazioni è ovviamente il telescopio Hubble: Ray Villard, del Space Telescope Science Institute, ci ha spiegato che: “Solo Hubble ha la risoluzione e la sensibilità per la luce ultravioletta per rilevare le caratteristiche di un pennacchio”.

La storia dell’osservatorio è legata a tanti successi ma la NASA da anni si sta preparando per lanciare il James Webb Telescope, secondo lo scienziato il nuovo strumento sarà capace di: “Indicare , spettoscopicamente, se i pennacchi sono effettivamente un segnale di presenza d’acqua”.

Ora rimane di grande importanza capire, come si è chiesto Villard se: “L’acqua dell’oceano – sotterraneo- può veramente emergere in superficie?”. Spostare più in là le nostre conoscenze su Europa ci permette di sperare, non solo di trovare vita in questo ambiente, ma anche di poggiare un nostro rover che vada alla ricerca di prove dirette dell’oceano, dei pennacchi e della vita stessa.

Gianluigi Marsibilio

Crediti foto: Credits: NASA/ESA/W. Sparks (STScI)/USGS Astrogeology Science Center