La Nasa sta preparando la conferenza di domani sulle nuove rilevazioni fatte dall’HST (Hubble Space Telescope) in merito ad una campagna osservativa basata sul raccoglimento di nuovi dati sulla possibile presenza di un oceano sotto la superficie di Europa.

Il satellite di Giove ha sempre catalizzato l’attenzione degli astronomi, ad esempio Robert Pappalardo dell’University of Colorado, alcuni anni fa dichiarò: “Abbiamo impiegato molto tempo e sforzi per cercare di capire se Marte avesse avuto in passato un ambiente abitabile. Europa oggi, probabilmente, è un ambiente abitabile. Dobbiamo confermarlo, ma Europa potenzialmente ha tutti gli ingredienti per la vita, e non solo 4 miliardi di anni fa, ma oggi”.

La NASA, tramite il proprio account Twitter, ha confermato che nella conferenza di domani non ci sarà alcuna rivelazione su probabili forme di vita, le novità saranno sicuramente correlate alla presenza dell’oceano sotto la superficie della Luna.

PLUTONE STUPEFACENTE

Non solo l’oceano di Europa, anche Plutone, secondo una ricerca pubblicata su Geophysical Research Letters, ha il suo oceano sotterraneo.

L’oceano, secondo i dati raccolti dal team guidato da Brandon Johnson della Brown University, è difficile da studiare nei particolari: le informazioni finora scoperte vengono da una simulazione d’impatto tra un enorme asteroide e la ormai famosa Sputnik Planum, che presenta la caratteristica forma a cuore.

L’ipotesi è sorprendente e nonostante ancora i molti punti di domanda è sicuramente un buon inizio per avere più informazioni su Plutone.

Dopo il passaggio ravvicinato di New Horizons a luglio del 2015, alcuni scienziati avevano già ipotizzato la presenza di acqua sul pianeta.

Le prime ipotesi sono venute da ricercatori proprio della Brown e oggi con questo passo ulteriore sarà più semplice sviluppare modelli sul nano pianeta e il suo misterioso oceano.

Domani non solo seguiremo la teleconferenza della NASA sulle novità di Europa, ma pubblicheremo un cortometraggio realizzato da alcuni scienziati dell’Hubble Telescope, realizzato con le immagini delle galassie raccolte proprio durante i decenni di attività del telescopio spaziale.

Gianluigi Marsibilio

Crediti foto: NASA