Uno studio pubblicato su Springer Open con il titolo “The classical origin of modern mathematics’’ evidenzia che il 65% dei matematici in tutto il mondo discende, in termini di studi, da 24 scienziati vissuti dal 14° sec. a seguire. Il team di studiosi, guidato dalla prof.ssa Floriana Gargiulo dell’università di Namur, in Belgio, ha raccolto i dati necessari grazie al Mathematics Genealogy Project (MGP). Si tratta di un database di circa 200,000 voci il cui scopo è di raccogliere informazioni su tutti i matematici del mondo. Servendosi di ciò, il team della Gargiulo ha notato che tutti i matematici moderni possono essere ricondotti a 40 grandi scienziati del passato. Ma come è possibile raccogliere così tante menti brillanti a soli 40 studiosi?

Lo abbiamo chiesto direttamente alla prof.ssa Gargiulo. Una possibile spiegazione è: ‘’ La presenza nella matematica di conoscenze tacite, cioè di una parte di tradizione orale, mai scritta e trasmessa solo direttamente tra mentore e alunno che porta a una serie di codifiche e linguaggi tipici di una scuola di pensiero’’.

La Gargiulo ci racconta l’origine del progetto: ‘’Questo studio è nato indirettamente come seguito di un nostro articolo precedente in cui ci siamo occupati di un’analisi basata sui dati della mobilità nella ricerca. Nel contesto di quell’analisi avevamo realizzato che una gran parte di legami di mobilità importanti tra le università e i paesi non possono essere “spiegati” sulla base delle usuali proprietà delle reti di mobilità (prossimità geografica, similarità linguistica, legami storici, etc.). Ci siamo quindi chiesti se esistessero delle tracce di processi storici e antropologici ancora visibili nella scienza moderna. Per questo motivo abbiamo iniziato a studiare la genealogia dei matematici. La scelta di partire da quel database (MPG) in particolare è legato all’incredibile ricchezza e precisione con cui è stato costruito dai curatori del sito.’’

Il team non avrebbe mai immaginato di ottenere un assetto così ben definito: ‘’Non ci aspettavamo di trovare una struttura così marcata di famiglie e che la maggior parte di queste sia piuttosto omogenea a livello di contenuto disciplinare e di strutturazione geografica. C’è comunque una sorta di élite scientifica (che cambia nel tempo) che ha il ruolo di formare i matematici (e le loro idee) e poi disseminarli’’.

Lo scienziato con più discendenti, in totale 56.387, è Sigismondo Polcastro, medico presso l’università di Padova nel XV sec. ‘’Polcastro ha avuto tra i suoi discendenti molti nomi importanti (come Gauss) e, in particolare, molti dei matematici che hanno iniziato la scuola tedesca. Sarebbe interessante saperne qualcosa di più da qualche storico’’, spiega Gargiulo. A seguire nella classifica troviamo Ivan Petrovich Dolbnya (18,968 seguaci), il francese D’Alembert (15,732) e il tedesco Leibniz (10,039).

Lo studio ha anche tracciato lo sviluppo di diverse aree della matematica nel corso degli anni, tenendo in considerazione le vicende storiche coinvolte. Ad esempio, si evidenzia l’ascesa e la conseguente discesa dell’attività matematica in Russia in corrispondenza dello sviluppo e della successiva caduta dell’Unione Sovietica.

Il progetto è solo agli inizi. La Gargiulo parla degli sviluppi imminenti: ‘’In futuro vorremo per prima cosa fare un confronto con altre genealogie. Ma in particolare vorremmo fare dei lavori più mirati a domande specifiche nella storia della matematica, ovviamente lavorando a più stretto contatto con degli storici e degli epistemologi. Per esempio, nell’immediato vorrei interessarmi alla risposta della scienza a precisi momenti di evoluzione tecnologica, come ad esempio l’introduzione dei computer.’’

Gaia Di Federico