In settimana abbiamo parlato di Brexit, portando la testimonianza di voci della comunità scientifica intorno ai problemi generati dal Leave, tuttavia in questi ultimi giorni una nuova garanzia è arrivata per gli scienziati.

Il Regno Unito riceve miliardi per la ricerca da parte dell’Unione Europea, in particolare per il progetto Orizzonte 2020 (74,8 miliardi di Euro), il governo ha annunciato di voler continuare ad appoggiare la partnership e fino al giorno della definitiva separazione le ricerche continueranno ad essere finanziate.

Greg Clark, segretario per gli affari e le energie, ha detto: “L’impegno del governo per la nostra scienza e la ricerca di base, leader a livello mondiale, rimane costante. Con la sottoscrizione delle notevoli sovvenzioni Horizon 2020 stiamo indicando la misura del nostro impegno”.

Le rassicurazioni, almeno per qualche mese, daranno sonni tranqulli ai ricercatori che rischiavano di perdere anni di accordi con poche mosse.

 

PIPÌ IN PISCINA? MEGLIO DI NO

Un video dell’American Chemical Society ci mostra il perchè è meglio evitare fare la pipì in piscina, i ricercatori hanno stimato come ogni vasca contenga almeno dai 30 agli 80 mL di urina nelle proprie acque. I prodotti per la pulizia delle piscine possono anche reagire con sostanze organiche, infatti spesso quando sentiamo il caratteristico odore delle piscine o ci bruciano gli occhi in seguito ai nostri bagni, probabilmente la causa è da ritrovarsi nelle reazioni tra la pipì e i disinfettanti come cloro o ipoclorito di calcio.

Ovviamente i problemi sono amplificati per gli atleti professionisti che passano molte ore all’interno di queste acque. Le conseguenze legate alle reazioni tra urine e composti chimici sono ad esempio asma e infezioni della pelle, inoltre non è da sottovalutare l’enorme numero di batteri pullulanti in questi ambienti (e.coli, salmonella, giardia).

Quindi, in questi ultimi sprazzi di vacanza, se vi capita di tuffarvi in piscina e la vescica chiama, non lasciatevi andare, piuttosto correte a trovare un bagno.

MARVEL A FAVORE DELLA SCIENZA

Gli eroi della Marvel non sono estranei a dinamiche scientifiche, molti personaggi hanno famigliarità con tematiche del genere. La casa di fumetti USA ha prodotto una serie di copertine degli albi dedicate a materie come la matematica, la tecnologia, l’astronomia. Tutto questo servirà per aumentare e avvicinare i giovani ad una corretta alfabetizzazione scientifica.

Il direttore di Marketing David Gabriel ha parlato così dell’iniziativa: “Abbiamo in programma di continuare a motivare i nostri fan a esplorare le proprie passioni nel campo della scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica”.

Ad oggi, per la diffusione della scienza, trovare un partner come la Marvel è sicuramente importante per una divulgazione molto popolare e allo stesso tempo efficace.

Gianluigi Marsibilio