È stata una settimana di commemorazioni alla NASA dal Viking all’Apollo, e anche la Lego ha deciso di commemorare le donne dello spazio. Il progetto mette in evidenza cinque donne astronaute: Sally Ride, Margaret Hamilton, Katherine Johnson, Mae Jemison, e Nancy Grace Roman.

Le donne, troppo spesso nella scienza, particolarmente nell’astronautica e nell’astrofisica, vengono relegate in secondo piano, ma queste cinque signore mostrano come sia importante assottigliare il gap.

La Ride è la prima donna ad aver passato del tempo nello spazio, la Hamilton ha sviluppato i software per Apollo, la Jeminson è stata la prima afro-americana a volare sullo Shuttle, Katherine Johnson ha calcolato le traiettorie per Apollo e la Grace è uno dei primi dirigenti di sesso femminile della storica agenzia spaziale statunitense.

VIAGGIAMO NELLO SPAZIO

Tutti si sono divertiti almeno una volta con Google Sky e per tutti,  appassionati e non di astronomia, arriva un tool sviluppato dall’ESA (Agenzia Spaziale Europea) nel centro ESAC, che permette di studiare e viaggiare per il cosmo accontentando anche i più curiosi, i vari oggetti possono essere studiati viaggiando nel tool, scoprendo le caratteristiche del nostro universo.

Non resta molto da fare, cliccate qui e viaggiate nel cosmo.

ATMOSFERE ALIENE

TRAPPIST-1b e TRAPPIST- 1c sono i primi mondi di cui si vedrà nel dettaglio l’atmosfera, grazie all’ausilio del telescopio spaziale Hubble, durante il passaggio davanti alla stella sono stati raccolti dati da questi due pianeti simili alla terra per dimensione.

I risultati devono ancora essere analizzati nel dettaglio per cercare di comprendere a fondo se nei mondi ci siano tracce di molecole della vita.

Lo studio è incoraggiante e con gli strumenti che nei prossimi anni verranno lanciati nello spazio o cominceranno a raccogliere dati da terra, le prospettive per lo studio degli esopianeti miglioreranno di giorno in giorno.

Gianluigi Marsibilio