Tutti ne hanno sentito parlare in questi giorni, è scoppiata la mania Pokémon GO. Le azioni della Nintendo sono schizzate come non mai, alcuni punti d’interesse e monumenti storici sono diventati centri di ritrovo per allenatori di Pokémon che si incontrano e scambiano informazioni su come catturare questi animali fantastici.

Science nella giornata di ieri ha fatto un piccolo riepilogo sulle informazioni legate a luoghi dedicati alla scienza in cui sono stati trovati Pokemon o si trovano punti strategici.

Al Johnson Space Center sono stati avvistati vari Pokemon e sono stati individuati, intorno al leggendario centro NASA, oltre 18 Pokestop.

Al Mathias Lab dello Smithsonian anche i ricercatori non hanno saputo resistere a giocare con l’applicazione e hanno scoperto ben presto di essere sotto assedio da vari Pokemon; tutto questo è stato documentato sull’account Twitter dei laboratori.

Nel Jet Propulsion Laboratory della NASA si nasconde una palestra Pokémon in cui i videogiocatori possono allenare i propri mostri prima di combattere con altri utenti.

A UCLA (Università della California, Los Angeles), luogo in cui internet cominciò la sua avventura, sono stati trovati svariati Pokemon nei pressi della prima macchina che lanciò il primo messaggio sul web.

È possibile anche che al CERN, precisamente tra i tunnel di LHC, si aggirano animaletti pronti ad essere catturati, tuttavia per ora i giocatori fanno sapere che il laboratorio svizzero è un pokestop, precisamente l’esperimento ATLAS.

Sei persone che però si possono definire fuori dal mondo, non possono catturare Pokemon: questi sono gli astronauti sulla ISS. L’altro giorno un utente ha chiesto su Twitter se sulla Stazione Spaziale fosse possibile giocare a Pokémon Go, gli astronauti hanno risposto che non è possibile usare questa applicazione a bordo del laboratorio in orbita.

Oggi l’applicazione, per chi non l’avesse già scaricata in maniera più o meno illecita, potrebbe essere lanciata nel nostro Paese, sicuramente anche nei nostri centri di ricerca e laboratori non mancheranno Pokémon, siamo quindi pronti a ricevere le vostre segnalazioni, per il resto: “Gotta catchem al”.

Gianluigi Marsibilio