Torniamo a parlare, anche se avevamo promesso di non farlo, di Astro-H. Tre direttori della Jaxa (Agenzia Spaziale Giapponese) hanno pagato per gli errori commessi durante la messa in orbita di Hitomi. Nonostante le cause non siano del tutto chiare i dirigenti, tra cui il Presidente Naoki Okumura, hanno operato sul loro stipendio un taglio di oltre il 10% per quattro mesi.

Lo scorso 28 aprile l’agenzia spaziale nipponica aveva fermato i tentavi per ripristinare i sistemi di comunicazione del satellite. Lo strumento era progettatto per osservare meglio fenomeni come buchi neri, cluster galattici e stelle di neutroni.

Uno per tutti, tutti per JUNO

Partita nel 2011 la sonda Juno della Nasa sta per entrare nell’orbita di Giove. Il prossimo 4 luglio arriverà e intraprenderà la sua avventura scientifica studiando parametri come composizione, gravità e campo magnetico.

Una delle missioni principali sarà studiare l’origine del pianeta, in modo da avere dati più chiari sull’origine del nostro sistema planetario.

Gli ingegneri della missione hanno studiato un modo anche per minimizzare l’esposizione alle radiazioni, e dalle 5 di mattina (ora italiana) del 4 luglio Juno sarà pronta a cominciare la sua caccia ai misteri di Giove.

Questa settimana Nature si è concentato su un tema a noi molto caro, lo sviluppo scientifico della Cina. Per chiudere la rubrica volevamo indirizzarvi a questo articolo uscito sulle colonne della rivista, che mostra come la Cina è diventata in meno di un decennio il leader mondiale per il sequenziamento del DNA.

Gianluigi Marsibilio