“Sette Giorni di Scienza”: dall’habitat spaziale all’evoluzione dei cani

L’habitat spaziale Bigelow Expandable Activity Module, di cui già alcune settimane fa avevamo parlato, è stato testato nella Stazione Spaziale Internazionale. L’estensione della costruzione va dai dagli 1,7 metri ai 4 metri di lunghezza, con uno spazio di abitabilità di 16 metri cubi per vivere nello spazio profondo.

Il modulo rimarrà in orbita per due anni, e servirà a testare l’ambiente per possibili versioni più grandi da usare in missioni, ad esempio verso Marte.

Inizialmente in questo primo test alcune problematiche sono state riscontrate nella fase iniziale di gonfiaggio dell’habitat, superato l’attrito iniziale tutto è andato nel verso giusto.

EVOLUZIONE DEL PROGETTO ITER

In occasione delle notizie sulla fusione nucleare avevamo parlato del progetto ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor), questa settimana gli USA hanno reso noto che continueranno a sostenere il progetto almeno fino al 2018.

ITER è una collaborazione tra l’Unione europea , la Cina , l’India , il Giappone , la Corea del Sud , Russia e Stati Uniti .

La costruzione dello strumento sta avvenendo in Francia e alla fine del 2020 dovrebbe generare il primo plasma.

Entro il 2019 tutti gli edifici principali saranno completati.

EVOLUZIONE CANINA

Alleghiamo un articolo con un video sulla storia dell’evoluzione del migliore amico dell’uomo: per molti anni i ricercatori si sono chiesti se i cani siano stati addomesticati in Europa o in Asia, la risposta inattesa è stata che si sono evoluti in tutti e due i continenti.

Gianluigi Marsibilio