Obiettivo Alpha Centauri: dopo il lancio del progetto proposto da Stephen Hawking e supportato dal magnate russo Milner per raggiungere la stella più vicina al nostro sole attraverso una mini-navicella spaziale spinta da raggi laser sparati da terra, un senatore americano ha promosso l’iniziativa di mandare, per il centesimo anniversario dell’uomo sulla Luna che cadrà nel 2069, una navicella verso Alpha Centauri.

Sostenitore della missione è il senatore John Culberson, grande fan dei voli interstellari e dello spazio. Il progetto è stato presentato in un focus che predispone un adeguamento di budget per lo sviluppo di tecnologie adatte ai viaggi interstellari: si fa leva sullo sviluppo di tecnologie allo scopo di sviluppare motori adatti ad affrontare questo tipo di spedizioni.

Le opzioni da considerare spaziano dalla creazione di un propulsore basato sulla fusione nucleare, che da anni la NASA cerca di studiare; oppure si pensa ad un equipaggiamento adeguato a sostenere lunghe permamenze nello spazio, non trascurando anche altri tipi di propulsioni, come ad esempio uno ad antimateria.

Alpha Centauri è ultimamente al centro di molti progetti, dal Pale Red Hot, che punta a trovare esopianeti intorno alla nostra vicina, alla trovata di Milner.

Per raggiungere la nostra vicina, distante 4,4 anni luce, se tenessimo le velocità della sonda Helios, la più veloce lanciata nello spazio, ci vorrebbero 18,000 anni.

Per quanto riguarda la missione Starshot la mini-navicella di Milner raggiungerà un 20% della velocità della luce, raggiungendo in un tempo minimo la stella.

Lanciare un piano del genere è complicato, pianificare alla NASA è difficile e con i budget che ci sono in questi ultimi anni è impensabile riuscire in un’impresa del genere.

Tuttavia John Culberson un po’ per passione, ma forse anche per lungimiranza, ha dato il suo appoggio istituzionale e scientifico alla missione: non ci resta che aspettare il 2069 per scoprire in quale zona galattica staremo navigando.

Gianluigi Marsibilio