L’Europa investirà un miliardo di euro a partire dal 2018 per assicurarsi il ruolo di leader nello sviluppo della seconda rivoluzione quantica che già ha preso piede nei vari continenti. Le intenzioni della Commissione Europea sono espresse nel Quantum Manifesto, che è stato pubblicato ufficialmente presso la Quantum Europe Conference di Amsterdam il 17 marzo.

Gli obiettivi spaziano dalla messa in sicurezza del sistema delle comunicazioni, attraverso la creazione di una connessione quantistica fra le principali capitali europee, allo sviluppo di reti commerciali che garantiranno un notevole profitto alle industrie. Inoltre, il progetto risulterà utile nella definizione di un’immagine competitiva dell’Europa, al fine di attrarre gli investimenti. I benefici di questo cambiamento si riscontreranno nella salute, nella produzione di energia, nella sicurezza e nel rispetto dell’ambiente.

Il Manifesto descrive nel dettaglio le intenzioni e le previsioni che gli esperti hanno formulato a riguardo. Si parla di seconda rivoluzione quantica poiché la prima è considerata quella progressione a livello tecnico-scientifico che si è verificata comprendendo e applicando le leggi fisiche nel campo microscopico. Infatti, i quanti sono minuscoli pacchetti di energia che possono essere accomunabili ai bit di un computer. La meccanica quantistica nasce agli inizi del XX secolo e si sviluppa grazie al lavoro di scienziati del calibro di Max Planck, Einstein e Schrödinger. Lo studio dei quanti ha permesso lo sviluppo di computer quantici capaci di risolvere problemi impossibili anche per i più moderni supercomputer.

Gli sviluppi della meccanica quantistica risulteranno utili anche per le persone comuni. È proprio questo il principio che guida il lavoro proposto dal Manifesto: aprire il potenziale della scienza quantistica a tutti. La base per questa crescita è da ricercare nell’educazione e nella diffusione della conoscenza su larga scala circa queste teorie. L’informazione e la creazione di una nuova generazione di ingegneri e scienziati esperti nel campo sono presupposti fondamentali alla crescita.

L’Europa ha bisogno di un audace investimento strategico ora, per guidare la seconda rivoluzione quantica”, si afferma nel Manifesto. Negli USA e in Cina le compagnie hanno già preso parte al progresso. Adesso sta all’Europa investire al massimo delle proprie forze per assicurarsi una competizione alla pari.

Gaia Di Federico