È nata la “Carta Italiana per la promozione delle vaccinazioni”, ad elaborarla è stata TeamVax Italia che da oltre un anno ha costruito una rete per fare una corretta divulgazione sulle vaccinazioni, prese di mira da anni da varie campagne di disinformazione.

“La Carta italiana per la promozione delle vaccinazioni (“la Carta”) è una chiamata all’azione e uno strumento di advocacy per offrire a tutti l’opportunità di sostenere e diffondere l’importanza della pratica vaccinale”. Il documento include 6 principi fondamentali: diritto alla prevenzione, responsabilità sociale, contrasto alla disinformazione, comunicazione, informazione e qualità.

In Italia, come ricorda un documento elaborato dalla Società Italiana di Pediatria preventiva e sociale, dal 2014 si è verificato un calo di vaccinazioni al 24esimo mese per cicli completi.

Le regioni con tasso più basso di copertura vaccinale sono la Sicilia e la Calabria, l’esempio invece è l’Umbria, con una percentuale di vaccinati superiore al 90%.

Dal 24 al 30 aprile è in corso la World Immunization Week indetta dall’ OMS e proprio in questo contesto si è collocata la pubblicazione della carta; gli obiettivi specifici messi nel mirino dall’OMS sono sei:

“-Vaccinazione contro difterite, tetano, pertosse: garantire il ciclo completo di 3 dosi ai 18,7 milioni di bambini in 65 Paesi ancora esclusi dai programmi vaccinali e raggiungendo in questo modo la copertura del 90%

-Ridurre la mortalità per morbillo (vaccinare con una dose il 15% dei bambini non ancora immunizzati)

-Eliminare la rosolia (la metà di tutti i bambini nel mondo al momento non riceve il vaccino contro la rosolia)

-Eliminare il tetano materno e neonatale nei 21 Paesi che non hanno ancora raggiunto questo obiettivo

-Eradicare la poliomielite nei 2 Paesi dove la malattia è ancora endemica

-Introdurre vaccini nuovi o sottoutilizzati in almeno 90 Paesi a reddito medio-basso”.

Lo scoglio più difficile da abbattere sembra essere il contrasto alla disinformazione: la carta elaborata dal TeamVax spiega che bisogna: “impegnarsi a sostenere e diffondere la corretta

informazione a favore della scienza, contrastando l’errore dell’errata par condicio in materia vaccinale”.

I dati sulle vaccinazioni del Ministero della Salute sono in calo e gli obiettivi prefissati da raggiungere erano il 95% per la 1a dose del vaccino Morbillo-Parotite-Rosolia (MPR) (rilevata con le coperture a 24 mesi) e sempre del 95% per la 2a dose. Dopo le rilevazioni si è concluso che nessuna regione italiana ha raggiunto queste cifre.

Le notizie positive sulle campagne di vaccinazioni comunque ci sono: l’OMS attesta che l’85% dei bambini a livello globale riesce a ricevere una dose di vaccino prima del primo compleanno, circa 115 milioni di bambini nel mondo ricevono il vaccino per poliomielite-pertosse-difterite.

In qualunque caso bisogna fare di più e non basterà il piano 2011-2020 per la vaccinazioni dell’OMS.

Gianluigi Marsibilio