In settimana sono stati confermati i finanziamenti a due progetti molto diversi ma ugualmente importanti da parte delle varie istituzioni europee: lo sviluppo di tecnologie quantistiche e le onde gravitazionali.

Per quanto riguarda lo sviluppo delle prime, ad occuparsi dello sviluppo delle iniziative è la Commissione Europea con un finanziamento di 1 miliardo di Euro per amplificare una serie di tecnologie quantistiche, le applicazioni includono computer quantistici, orologi ultra-precisi , fino alle reti di comunicazione.

Per ora gli USA sono avanti nella ricerca in questo tipo di tecnologie, ma lo spazio per prendersi un ruolo di primo livello c’è, e l’Europa deve agire subito.

Anche in Cina si stanno muovendo molto velocemente sulle reti di comunicazione quantistiche: tra Pechino e Shanghai si sta creando una rete lunga 2000 km per scambiarsi informazioni in modo veloce e sicuro.

L’ESA A CACCIA DI ONDE

L’Agenzia Spaziale Europea è determinata ad andare a caccia di onde gravitazionali, il progetto per mandare i satelliti a caccia di questi fenomeni è stato studiato e ha ricevuto l’ok da una giuria di esperti.

Il suggerimento del team è stato quello di accellerare le manovre per dare il via al progetto, che secondo i piani attuali inizierà tra il 2029 e il 2034.

Nel Consiglio dell’ESA si sta dunque parlando di portare a termine l’attuazione dell’osservatorio spaziale per le onde entro  il 2030, questa manovra avrebbe sicuramente bisogno di un aumento di budget, non impossibile da immaginare.

Lo strumento, anzi gli strumenti che porteranno l’ESA alla ricerca delle onde, faranno parte dell’interferometro spaziale LISA.

CASSINI A CACCIA DI PLANET NINE

Gli scienziati che lavorano con i dati raccolti dalla sonda Cassini hanno fatto sapere che useranno gli elementi in loro possesso per stabilire l’esistenza o ricevere ulteriori informazioni su Planet Nine. Matthew J. Holman e Matthew J. Payne del Centro Harvard – Smithsonian per l’Astrofisica hanno incrociato le informazioni e hanno stabilito una posizione indicativa per il ricercato pianeta. La zona consigliata dai ricercatori si trova verso la costellazione della balena, ora si dovrà seguire l’attività da terra e continuare la analisi; la speranza è quella di avere un quadro più preciso entro il 2017, anno in cui la sonda Cassini andrà in pensione a causa della mancanza di carburante.

Gianluigi Marsibilio