Da Cape Canaveral, storico sito di lancio NASA, le Filippine sono entrate ufficialmente nell’era spaziale, grazie al lancio del satellite Diwata-1. Il microsatellite è il primo progettato completamente nel Paese asiatico, sarà utilizzato per monitorare risorse d’acqua e il clima. La prima base d’arrivo sarà la ISS dove avverranno ispezioni e test sullo strumento, a fine aprile il satellite sarà rilasciato in orbita pronto a cominciare la sua missione.

Fondamentale nella costruzione e nelle prove il supporto della JAXA, che in questa settimana è stata in apprensione per Astro-H.

Per le Filippine è stato un grande passo verso un nuovo settore, le Università hanno supportato il progetto e sono pronte a percorrere questa corsa allo spazio.

Un Canada a tutta scienza

Ormai sono diventate celebri in tutto il mondo le mosse del Premier canadese Justin Trudeau: questa settimana il ministro delle finanze del suo governo, Bill Morneau, ha annunciato delle nuove misure per potenziare i finanziamenti alle agenzie scientifiche. Sono stati stanziati oltre 58 milioni di dollari per il biennio 2016-2017, inoltre sono stati previste manovre strutturali nella ricerca per oltre 2 miliardi da spendere in infrastrutture nei prossimi 3 anni.

Esplosione rinnovabile

Il mondo ha aggiunto 134 gigawatt di capacità di energia rinnovabile nel 2015. I dati emergono dal rapporto UNEP (United Nations Environment Programme) “Global Trends in Renewable Energy Investment 2016”.

Gli investimenti nel settore ammontano, a livello globale, ad una cifra vicina ai 286 miliardi di dollari.

I Paesi che più stanno puntando sulle energie pulite sono Cina, con investimenti che ammontano al 36% sulla percentuale totale, India e Sudafrica.

In Europa i dati sulla crescita delle rinnovabili sono ancora deludenti, anche a causa dei tagli sugli incentivi a queste forme energetiche.

Gianluigi Marsibilio