L’istituto J. Craig Venter della California ha reso noto il suo più recente progresso nello studio del genoma degli esseri viventi. È stato creato Syn 3.0, il batterio sintetico con il corredo genetico più piccolo al mondo. Syn 3.0 è il risultato di anni di ricerca portati avanti dal biologo statunitense Craig Venter e dal suo team di più di 200 scienziati, specializzati in biologia, genetica, bioinformatica, sequenziazione del DNA e genomica.

Il batterio presentato il 25 marzo scorso in un articolo sulla rivista Science (Synthetic microbe lives with fewer than 500 genes), possiede solo 437 geni e 531,560 coppie di basi azotate e appartiene al genere Mycoplasma. Prima di Syn 3.0, l’essere vivente con il minor numero di geni era Mycoplasma Genitalium, con 525 geni. Venter si è spinto oltre, assemblando per sottrazione un nuovo batterio sintetico capace di sostenere tutte le sue funzioni vitali di base.

Il team è partito dalla creazione di un organismo sintetico iniziale chiamato Syn 1.0. In seguito il DNA della versione 1.0 è stato diviso in otto parti. Aggiungendo o cancellando sezioni del genoma e inserendo il DNA in una cellula di M. Capricolum, gli scienziati hanno tentato centinaia di combinazioni, fino a giungere a Syn 3.0: un batterio vivo e capace di riprodursi molto velocemente in laboratorio. La versione Syn 2.0 è stata una fase intermedia fra le altre due.

Come afferma il dott.Hutchinson, professore del J. Craig Venter Institute: “Questa ricerca rappresenta più di cinque anni di lavoro di un gruppo di persone straordinariamente talentuose. Il nostro obiettivo è di avere una cellula di cui la precisa funzione biologica di ogni gene è conosciuta”. Una parte di Syn 3.0 resta oscura ai suoi creatori: di 149 geni non è stato possibile scoprire la funzione nella sopravvivenza dell’organismo. Il lavoro dei biologi non è concluso, lo stesso Venter riferisce che: “Non stiamo dicendo che questo è l’ultimo genoma minimo”. Indagare su Syn 3.0 e gli altri batteri sintetici con un così ridotto genoma vuol dire spingersi sempre più avanti nella scoperta delle basi biologiche della vita.

Qui la presentazione della ricerca sul sito del JCV Institute: Minimal cell overview

Gaia Di Federico