Abbiamo incontrato il paleontologo dell’Università di Edimburgo Stephen Brusatte, che nelle ultime settimane ha fatto parlare moltissimo della scoperta, fatta grazie ad un team internazionale di ricercatori, di una nuova specie di dinosauro: la Timurlengia euotica, parente molto stretto del Tirannosauro. Nel nostro colloquio ci ha presentato la sua scoperta e ha spiegato come cambierà lo studio dei T-Rex.

Il paleontologo statunitense è sempre stato un attento divulgatore delle sue attività e del suo campo di studi, numerose sono le sue apparizioni televisive tra BBC, CBS e CNN.

D: Cosa l’ha sorpresa maggiormente riguardo alle recenti scoperte da lei intraprese?

Resto sempre sorpreso da ogni progetto di ricerca. Il mio progetto più recente, sulla nuova specie di tirannosauro Timurlengia, ci dice che i tirannosauri erano ancora di piccole dimensioni fino alla fine dell’era dei dinosauri. Sono diventati grandi molto velocemente. Questo mi ha lasciato sorpreso.

D: Come potrebbe cambiare la nostra comprensione dei T- Rex?

Alcuni dei nostri lavori recenti hanno prodotto un albero genealogico per i tirannosauri. Quindi questo ci aiuta a mettere il t-rex al suo posto, ci dice da dove viene il t-rex, da cosa si è evoluto. Uno dei risultati più interessanti è stato che i parenti più vicini al t-rex vengono dall’Asia, quindi può essere che il t-rex sia una specie asiatica migrante che arrivò in Nord America e poi si diffuse in tutto il continente

D: Ci può presentare la Timurlengia euotica, nuova specie di dinosauro da lei scoperta?

Timurlengia risale a 90 milioni di anni fa. È grande solo come un cavallo, ma ha il cervello evoluto e il senso dell’udito che è stato visto nei t-rex. Quindi questo ci dice che i tirannosauri sono diventati intelligenti prima di essere grandi.

D: Come i dinosauri hanno influenzato l’evoluzione degli uccelli?

Noi siamo sempre alla ricerca di nuovi fossili. Ogni fossile può essere un importante tassello per ricostruire la storia della vita e come avviene l’evoluzione. I dinosauri sono stati di certo influenti nell’evoluzione degli uccelli. Gli uccelli discendono dai dinosauri. Quindi gli uccelli sono dinosauri, come i pipistrelli sono mammiferi.

D: Cosa l’ha spinta a diventare un paleontologo? Jurassic Park ha contribuito alla sua scelta?

Ricordo di aver visto Jurassic Park al cinema quando avevo nove anni, ma ciò non mi ha spinto a diventare un paleontologo. Questa ispirazione mi è arrivata da mio fratello minore, che amava i dinosauri da bambino e mi ha catturato con la paleontologia.

D: Come si individua un sito per fare delle ricerche?

Bisogna approcciarsi ad esso come un detective. Se vuoi trovare un dinosauro, devi trovare un posto che potrebbe nascondere fossili di dinosauro. Quindi un luogo dove puoi trovare rocce della giusta era (mesozoico) e del giusto tipo (formate sulle terre, nei fiumi o nei laghi). Poi vai li fuori ed esplori la zona fino a quando non trovi qualcosa. È così semplice.

D: Cosa si aspetta nei prossimi anni dalla paleontologia? Cosa potrebbe venir fuori?

È così difficile da predire! Ma stiamo ancora trovando tanti nuovi fossili. Ogni anno le persone scoprono nuovi importanti dinosauri e altri fossili che ci danno nuove informazioni sull’evoluzione. Quindi il campo è ancora molto attivo e c’è ancora molto da scoprire.

D: Abbiamo in alcune interviste fatte con vari astrofisici parlato di esobiologia. Lei crede che la paleontologia può avere delle affinità, anzi aiutare a comprendere l’origine della vita anche su altri pianeti?

Questa è una materia di cui non so molto. Ma se la vita si è evoluta su altri pianeti, sarebbe interessante vedere quanto simile è quella vita a quella che si è evoluta sulla terra.

 

 

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