Stephen Hawking, insieme ad altri 150 scienziati membri della Royal Society, ha pubblicato una lettera sul The Times, definendo l’operazione Brexit come una: “catastrofe per la scienza e l’università UK”.

“Gli scienziati perderebbero la libertà di muoversi dal Regno Unito verso l’Unione Europea”, il referendum si terrà a fine giugno e deciderà sul futuro britannico in Europa.

La comunità scientifica vede, attraverso questa manovra politica, andare in fumo anni di partnership tra accademie e università, tutto questo rappresenterebbe un danno enorme alla competitività sul fronte della ricerca.

Chiudendo dei ponti con l’UE, l’attività che da anni il Regno Unito riesce a fare nel panorama della ricerca, portando tantissimi scienziati europei nelle loro università, diventerebbe molto più difficile.

L’ITALIA VA SU MARTE

Mancano 24 ore e alle 10:31 italiane inizierà l’avventura di ExoMars dal Cosmodromo di Baikonur (Kazakhstan): la missione rappresenta l’apice della collaborazione tra Esa e Roscosmos, obiettivo principale sarà quello di analizzare passati o presenti segni di vita sul pianeta rosso.

Per l’occasione l’ASI ha installato un maxi schermo in Piazza del Popolo a Roma per seguire la diretta del lancio.

ExoMars sarà diviso in due fasi: la prima inizierà domani con la partenza del Trace Gas Orbiter e il Lander Schiapparelli, messo a punto dalla Thales Alenia Space, azienda italiana da tempo leader nel settore spaziale; il prossimo lancio che completerà la missione sarà nel 2018 e provvederà a inviare una serie di strumenti volti ad approfondire l’esplorazione esobiologica e geologica.

L’Agenzia Spaziale Italiana è la principale sostenitrice della missione, con un 40% degli investimenti totali.

Saranno cinque gli strumenti che il nostro paese ha collaborato a progettare: la camera CaSSIS (Colour and Stereo Scientific Imaging System), DREAMS (Dust Characterization, Risk Assessment and Environment Analyser on the Martian Surface) che attraverso dei sensori per la misura dei parametri meteorologici offrirà dati sull’influenza atmosferica su Marte, AMELIA (Atmospheric Mars Entry and Landing Investigation and Analysis), MA_MISS (Mars Multispectral Imager for Subsurface Studies) spettrometro utilizzato lo studio della geologia marziana che effettuerà anche perforazioni sul suolo e INRRI (INstrument for landing-Roving laser Retroreflector Investigations).

La fase di discesa del Lander sarà molto importante, perchè in questa stagione su Marte si verificano tempeste di polvere. Schiapparelli funzionerà per un breve periodo, le sezioni per azionare gli strumenti sono state ben studiate dai tecnici per ottenere dati rilevanti.

Il sito indicato per la discesa dello strumento è Meridiani Planum, pianura situata vicino l’equatore di Marte, è stato scelto tra i parecchi luoghi disponibili per la discesa sul suolo per le sue particolarità geologiche che interessano molto i ricercatori.

I 600 kg di Schiapparelli porteranno sul Pianeta Rosso l’eccellenza del nostro Paese, non resta che attendere insieme il lancio di domani: l’arrivo su Marte sarà ad ottobre, ma sarà interessante seguire tutte le tappe d’avvicinamento che racconteremo, nella speranza che proprio dai nostri strumenti arrivino dei risultati rivoluzionari.

Gianluigi Marsibilio