La redazione di Tra Scienza & Coscienza ha contattato il fisico Leonard Susskind, considerato da molti uno dei padri della teoria delle stringhe. Nel nostro colloquio abbiamo parlato degli orizzonti della fisica, della cosmologia e degli enormi progressi che stiamo facendo nel comprendere il nostro universo.

Il professor Susskind ora è professore di fisica teorica a Stanford ed è direttore dell’istituto di Fisica Teorica.

Negli anni ha scritto anche numerosi libri per divulgare le idee della teoria delle stringhe, il più importante è sicuramente: “The Cosmic Landscape: String Theory and Illusion of intelligent design”.

Il periodo che stiamo vivendo può essere considerato l’età d’oro della fisica e della cosmologia? Stiamo per affrontare una nuova rivoluzione scientifica?

Credo di sì. Ci sono diverse potenziali rivoluzioni, e per quanto possa dire tutte riguardano l’intersezione tra meccanica quantistica e la gravità. Ad esempio, sappiamo che l’origine inflazionistica dell’universo e la sedimentazione di strutture come le galassie sono eventi quantici che si verificano in un background altamente curvato. In altre parole, sotto l’azione della gravità.

Stiamo finalmente iniziando a comprendere la relazione tra gravità e meccanica quantistica attraverso lo studio dei buchi neri. Ci è voluto un secolo e le nuove idee sono davvero sorprendenti e rivoluzionarie. Una delle più radicali è l’unione tra l’entanglement e i wormhole gravitazionali. Ciò che davvero sorprende è che queste idee hanno avuto importanti implicazioni fuori dal campo della gravità quantica, ad esempio nella materia fisica condensata e nella scienza quantica dei computer.

Qual è il legame tra la cosmologia e la teoria delle stringhe? Quali implicazioni cosmologiche si originano da questa teoria?

Nessuna è certa, ma ci sono almeno due potenziali connessioni. La prima è che la teoria delle stringhe possa provvedere meccanismi affinché abbia luogo l’inflazione. La mia collega Eva Silverstein è stata a capo di questo tipo di ricerca. Forse l’idea più importante generata dalla teoria delle stringhe è l’idea del Paesaggio Cosmico, che si adatta davvero bene con le idee antropiche. Su questo argomento mi riferisco al mio libro “The Cosmic Landscape”.

Chi può essere considerato il predecessore della teoria delle stringhe? Fino a che punto il suo lavoro è stato influenzato dalla filosofia?

La storia precedente è lunga, ma l’idea di particelle tipo stringhe risale al lavoro mio e di Y.Nambu del 1969. La teoria è stata influenzata da questioni fisiche, ma suppongo che nel significato più ampio ogni questione fisica fondamentale ha il suo lato filosofico.

Quali sono le sue sfide scientifiche al momento? In che modo affronta una disputa scientifica?

La sfida di comprendere l’intersezione tra gravità, meccanica quantistica e cosmologia. Come affronto le controversie? Principalmente cercando di capire la fisica più precisamente e, in seguito, di spiegarla. Non mi interesso molto di controversie personali e tendo ad ignorarle.

Riferendoci ad LHC (Large Hadron Collider presso il Cern, n.d.t.), quali sono le sue speranze come fisico teoretico? Quali sono i suoi principali esperimenti? Al momento ci sono esperimenti che potranno rendere possibile l’incontro tra l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo?

Non so cosa ci dirà LHC riguardo problemi fondamentali profondi. Credo che dobbiamo solo attendere e stare a vedere. Ci potrebbero essere sorprese che non possiamo prevedere adesso.

Cosa si può capire del mondo dalla teoria delle stringhe? Può questa teoria rappresentare un preciso modello di rappresentazione spazio-tempo?

Al momento direi che la cosa più importante che abbiamo imparato dalla teoria delle stringhe è che la gravità può coesistere con le leggi della meccanica quantistica. Ipotesi come quelle di Hawking nella metà degli anni ’70 sulla meccanica quantistica nell’evaporazione dei buchi neri, sono contraddette da predizioni teoriche della teoria delle stringhe molto convincenti. Questo è davvero importante, perché senza la teoria delle stringhe non ci sarebbe alcuna prova matematica convincente per la compatibilità della meccanica quantistica e gravità.

Tra Scienza & Coscienza