La libertà d’espressione è considerata un fondamento della società per oltre il 50% della popolazione, i fattori per il suo sostegno sono: libertà di parola, l’uso libero di internet e non-censura nei media. Questo scenario è emerso da una ricerca del Pew Research Center sul “Supporto globale per il principio di libera espressione”: lo studio è stato condotto in 38 paesi e ha toccato tutti i continenti.

La possibilità delle persone di esporre liberamente le proprie idee è sostanziale per la popolazione statunitense, il 71% degli intervistati ritiene sia necessario tutelare questo principio; per gli abitanti dell’America Latina è primaria l’esigenza di avere un’adeguata copertura mediatica eliminando le censure molto restrittive. Anche in Africa oltre il 50% degli intervistati chiede una maggiore autonomia dei mezzi di comunicazione, tuttavia solo un 32% degli africani ritiene indispensabile la non-censura di internet.

I meno propensi a considerare le questioni sollevate dal centro di ricerca Usa sono i palestinesi e i vietnamiti.

Il rapporto mette in luce dei diritti invocati da tutti gli intervistati, indistintamente dalla provenienza geografica: parità di genere, elezioni politiche regolari e libertà religiosa.

Le percentuali in questi settori sono superiori di gran lunga al 50%: negli Usa, ad esempio, il culto libero è importante per oltre l’84%, il gap di genere deve essere annullato per un 91% e la regolarità delle elezioni politiche è richiesta da un 79%.

Molti sostenitori di queste libertà individuali tengono a precisare l’importanza di mettere dei paletti: se un 80% del campione intervistato non ha problemi su attacchi ai governi, solo un 26% propone l’uso di contenuti sessuali espliciti e solo un 35% gradisce che siano attaccate le religioni.

A livello globale, una media di appena il 40% degli intervistati pensa che i mezzi di comunicazione dovrebbero essere in grado di pubblicare informazioni su argomenti legati alla sicurezza nazionale, inoltre un buon 52% ritiene accettabile una censura su temi del genere.

Complessivamente il quadro sulla libertà d’espressione viene offerto dallo stesso Pew Research Center: i paesi studiati che supportano largamente la libertà di espressione sono Usa, Polonia e Spagna con un indice molto elevato; diversamente la vedono gli abitanti del Pakistan, della Palestina e della Giordania, in cui questi problemi sui diritti individuali non vengono quasi minimamenti presi in considerazione.

Gianluigi Marsibilio