Il Lussemburgo si prepara alla conquista dello spazio: il governo ha reso note le sue intenzioni di entrare nel campo dell’estrazioni di materiali sugli asteroidi. La nazione ha dichiarato di voler supportare le tecnologie in via di sviluppo, di investire direttamente nella ricerca e di rendere l’aspetto legale più agevole per le compagnie coinvolte.

Gli asteroidi, piccoli corpi rocciosi che orbitano intorno al Sole, possono diventare miniere di minerali rari sulla Terra, come il platino, l’iridio e il palladio, che costituiscono il nucleo del nostro pianeta e quindi si trovano in quantità ridotte in superficie. Negli asteroidi, invece, questi materiali si trovano direttamente sui primi strati esterni.

Questi corpi celesti costituiscono un’importante risorsa per l’industria aereospaziale: l’acqua e il ferro contenuti in essi possono diventare un supporto per le attività nello spazio.

Negli scorsi dieci anni le missioni spaziali si sono occupate di rintracciare gli asteroidi ricchi di queste risorse e di studiare l’atterraggio e il ritorno da questi. Adesso l’obiettivo è di estrarre e riportare sulla Terra abbastanza materiale da poter coprire e superare i costi necessari all’operazione.

In America diverse start-up e compagnie come Deep Space Industries e Planetary Resources hanno già iniziato a lavorare per rendere gli asteroidi ricche miniere: le tecnologie base per l’estrazione sono già state messe a punto. Adesso gli esperti stanno lavorando per sfruttare al meglio le risorse dei corpi celesti e progettare veicoli spaziali adatti alla missione.

Il Lussemburgo è la prima nazione europea ad avviare questo tipo di attività, diventandone centro e fulcro nel continente. Questa nazione opera attivamente nella ricerca spaziale e la più grande compagnia commerciale di telecomunicazione satellitare SES ha sede qui. Il governo si dichiara pronto ad investire fondi importanti nelle compagnie che aderiranno all’iniziativa grazie anche alla Banca Nazionale per gli Investimenti. L’estrazione mineraria sugli asteroidi rappresenta il prossimo passo del Lussemburgo nella corsa allo spazio.

Gaia Di Federico