Blue Origin, per la seconda volta in pochi mesi, supera SpaceX e diventa la prima compagnia spaziale a lanciare e far atterrare lo stesso missile per ben due volte; l’avvenimento segue di soli due mesi il primo successo ottenuto da Bezos. Tra venerdì e sabato scorso il veicolo suborbitale della compagnia, New Shepard, ha effettuato i due lanci superando la linea di Karman che delimita il limite con l’inizio dello spazio a 100 km di altezza.

La missione è stata utile anche per testare il modulo che in futuro sarà utilizzato per portare i viaggiatori nello spazio, come una sorta di taxi spaziale.

Le frecciate tra Musk e Bezos non mancano mai, particolarmente su Twitter, nonostante i due si interessino di due settori spaziali sostanzialmente diversi: la compagnia del CEO di Amazon vuole conquistare la zona suborbitale, mentre SpaceX si dedica all’esplorazione dello spazio profondo ed è incredibilmente interessata alla colonizzazione di Marte.

Dopo il fallito atterraggio di Falcon9 la vittoria di Bezos è ancora più esaltante e rilancia sempre di più una sfida tra le due aziende. Il 2016 sarà un’ annata chiave per i lanciatori.

Musk non si è perso d’animo e dopo pochi giorni ha reso pubblici i risultati ottenuti dal test di DragonV2. La navicella potrebbe già tra 1-2 anni portare astronauti sulla stazione spaziale, tuttavia la NASA ha precisato che per i primi lanci con equipaggio non saranno utilizzati per il rientro i motori del veicolo, ma sarà usata la tecnica classica del paracadute.

Blue Origin ha dimostrato che se la prima volta può essere stata fortuna, nella seconda occasione la compagnia non si è tradita e ha dimostrato il suo incredibile potenziale.

Gianluigi Marsibilio